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martedì 7 luglio 2015

Speciale del giorno: compleanno Frida Kahlo

Frida fu una pittrice dalla vita travagliata.
 Le piaceva dire di essere nata nel 1910, poiché si sentiva profondamente "figlia della rivoluzione messicana di quell'anno" e del Messico moderno, ma in realtà era nata il 6/07/1907.
La sua attività artistica ha avuto di recente una rivalutazione, in particolare in Europa, con l'allestimento di numerose mostre.
Affetta da spina bifida (La spina bifida è una malformazione o difetto neonatale dovuto alla chiusura incompleta di una o più vertebre, risultante in una malformazione del midollo spinale);
fin dall'adolescenza manifestò una personalità molto forte, un particolare talento artistico e uno spirito indipendente e passionale, che rifiutava qualsiasi convenzione sociale.
Il 17 settembre 1925 (Frida aveva 18 anni) ci fu un avvenimento che cambiò drasticamente la sua vita e la rinchiuse in una profonda solitudine (aveva solo l'arte come unica finestra sul mondo e come compagna di vita).
Frida all'uscita di scuola salì su un autobus con Alejandro (il ragazzo di cui era innamorata) per tornare a casa e pochi minuti dopo rimase vittima di un incidente causato dal veicolo su cui viaggiava ed un tram.
 L'autobus finì schiacciato contro un muro e Frida riportò gravi danni: la colonna vertebrale le si spezzò in tre punti nella regione lombare; si frantumò il collo del femore e le costole; la gamba sinistra riportò 11 fratture; il piede destro rimase slogato e schiacciato; la spalla sinistra restò lussata e l'osso pelvico spezzato in tre punti. Inoltre, un corrimano dell'autobus le entrò nel fianco e le uscì dalla vagina.
Nel corso della sua vita dovette subire ben 32 operazioni chirurgiche.
Il suo primo lavoro fu un autoritratto, che donò al ragazzo di cui era innamorata (Alejandro).
 Iniziò così la serie di autoritratti.
Nei suoi ritratti raffigurò molto spesso gli aspetti drammatici della sua vita, il più importante dei quali fu senza dubbio l'incidente del 1925.
 
"Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio"
A partire dal 1938 l'attività pittorica s'intensifica: i suoi dipinti non si limitano più alla semplice descrizione degli incidenti della sua vita, parlano del suo stato interiore e di come lei percepisce il mondo.
Quasi tutti includono tra i soggetti un bambino, sua personificazione.
Per un breve periodo nelle sue opere gli elementi della tradizione messicana classica si uniscono a quelli della produzione surrealista.
 Per contribuire in modo economico al sostentamento della famiglia, Frida un giorno decise di sottoporre i suoi dipinti al pittore in "gran voga "quell'epoca: Diego Rivera.
Esso rimase assai colpito dallo stile moderno di Frida, tanto che la prese sotto la propria ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana.
Nel 1929 lo sposò (lui era al terzo matrimonio), pur sapendo dei continui tradimenti a cui sarebbe andata incontro.
Conseguentemente alle sofferenze sentimentali ebbe (anche lei) numerosi rapporti extraconiugali, comprese varie esperienze omosessuali.



Frida rimase incinta, per poi avere un aborto spontaneo a causa dell'inadeguatezza del suo fisico: ciò la scosse molto e decise di tornare in Messico con il marito.
I due decisero di vivere in due case separate, collegate da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi "da artista".
 Nel 1939 divorziarono a causa del tradimento di Rivera con Cristina Kahlo, la sorella di Frida.
 Rivera tornò da Frida un anno dopo: malgrado i tradimenti non aveva smesso di amarla. Si risposarono nel 1940 a San Francisco.
Da lui aveva assimilato uno stile naïf, che la portò a dipingere piccoli autoritratti ispirati all'arte popolare ed alle tradizioni precolombiane.
 La sua intenzione era, ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native, di affermare la propria identità messicana.

Pochi anni prima della sua morte le venne amputata la gamba destra, ormai in cangrena.

Prima della sua morte, ci fu una mostra sulle sue opere, proprio nel suo paese natale, e Frida voleva andarci a tutti i costi, ma il dottore le disse di restare a letto per non peggiorare la sua situazione giá compromessa.
 Quando Rivera andò al suo posto, decise di far trasportare il letto di Frida alla mostra; in questo non disubbidì al dottore ma ottenne la felicitá della moglie.
 Frida Kahlo morì di embolia polmonare a 47 anni nel 1954.

 Fu cremata e le sue ceneri sono oggi conservate nella sua Casa Azul, sede del Museo Frida Kahlo. 
Le ultime parole che scrisse nel diario furono:

"Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più."

 
Hanno realizzato anche un film su questa bravissima pittrice dalla vita travagliata.
ecco il trailer per voi :)




e per i più coraggiosi...





 



 

 

 

 

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