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venerdì 25 settembre 2015

Recensione film: Shrek 2





Scheda film:

Titolo Originale: Shrek 2
Regia: A. Adamson, K. Asbury, C. Vernon
Paese di produzione: USA
Casa di produzione: Dreamworks
Anno: 2004
Genere: Animazione, favola
Durata: 92 min.


Recensione:

In molti conosceranno questa storia fantasiosa e divertente.
Continuo di Shrek, la vicenda narra delle avventure che i due novelli spos-orchi vivono arrivati a "Far far away", una specie di Hollywood delle fiabe.

Eh si, perché la storia di Fiona non doveva andare così, la fanciulla infatti, avrebbe dovuto sposare il bel principe Azzurro (arrivato troppo tardi a salvarla) e vivere per sempre felice e contenta.



Così suo padre e la Fata Madrina (madre di Azzurro), iniziano ad organizzarsi per mettere a punto i loro scopi.

Re Harnold assume un sicario per uccidere Shrek, ma quest'ultimo (il gatto con gli stivali) si allea con l'orco e lo aiuta a rubare una pozione molto speciale.





Questa pozione infatti, dona un aspetto bellissimo a chi la beve e al suo amore, infatti sia Shrek che Fiona si trasformano (anche Ciuchino la beve, e diventa uno stallone bianco).


La fata turchina decide di sfruttare la situazione a proprio vantaggio, e fa credere a Fiona, che Azzurro sia Shrek trasformato.
Dopodiché consegna al Re un'ampolla contenente una pozione d'amore, che farà innamorare Fiona del primo uomo che bacerà.

Shrek riesce ad arrivare al ballo per impedire il bacio tra Azzurro e la moglie, ma la Fata Madrina, intima ad Azzurro di baciare Fiona. La ragazza recita per un attimo, ma non le è successo nulla, e mette fuori gioco Azzurro.

La fata madrina per vendicarsi, cerca di colpire Shrek, ma la magia rimbalza contro l'armatura del re e si rivolge contro la fata, che muore.




Re Harold, però, si è trasformato in un ranocchio, come era anni addietro, prima che la fata lo trasformasse per conquistare Lillian.

Giunta la mezzanotte, Shrek chiede a Fiona di baciarlo per rendere la magia permanente, ma lei rifiuta: vuole che suo marito sia sè stesso.

Commento:

Come il suo predecessore, Shrek 2 è un film d'animazione molto attento a tematiche quali il divario tra aspetto esteriore e essere interiore, lo sfatare stereotipi e, naturalmente, i finali alternativi.

Iniziamo dalla parte più ovvia, ovvero il divario tra aspetto esteriore e essere. Si nota subito la differenza tra Shrek e Azzurro, il primo un orco spaventoso ma intelligente e amorevole (anche se un po' brusco), il secondo un principe sciocco e falso interessato troppo al suo aspeto e troppo poco al suo carattere.



In oltre salta subito all'occhio l'uccisione degli stereotipi, Shrek e Fiona sono Orchi.
Non c'è molto altro da dire, è un modello che io trovo meraviglioso. Quando le ragazzine guarderanno questo film, non vorranno avere la vita sottile di Cenerentola, ma la forza e il carattere di Fiona.



Per ultimo, ma non meno importante, trovo incredibilmente fantastico il modo in cui il lieto fine viene impostato. Sì, tutti vivono felici e contenti in un mondo di favole e magia, ma è un mondo diverso, nel quale il lupo e i porcellini sono amici, e il mostro è l'eroe.





Shawy <3

giovedì 24 settembre 2015

Speciale: Francis Scott Fitzgerald

 
 
 
 
Francis Scott Key Fitzgerald, nato a Saint Paul il  24 settembre 1896 ( deceduto a  Los Angeles il 21 dicembre 1940) è stato uno scrittore e sceneggiatore statunitense, autore di romanzi e racconti.
È considerato uno fra i maggiori autori dell'Età del jazz
(in seguito riportiamo il significato)
Faceva parte della corrente letteraria della cosiddetta Generazione perduta, un gruppo di scrittori statunitensi nati negli anni 1890 che si stabilì in Francia negli anni Venti.
Scrisse quattro romanzi, più un quinto lasciato incompiuto, e decine di racconti brevi sui temi della giovinezza, della disperazione, e del disagio generazionale.
 
Fitzgerald nacque in un ambiente tipico del Middle West, da una faglia benestante.
Fitzgerald non poteva tuttavia fare a meno di rilevare la corruzione e l'apatia che spesso si associava a quello stile di vita, e portò sempre con sé un vivo rigetto ricollegabile all'educazione cattolica impartitagli soprattutto dalla madre.
 
Da qui nacque la lotta interna tra l'idealista romantico ed il moralista scettico che è alla base del suo atteggiamento verso la vita delle classi agiate, e che costituì il principale tema delle sue opere.
 
 
 
 
 
 
Nel 1913 convinse i genitori ad iscriverlo alla prestigiosa Università di Princeton che era l'università in quel periodo più nota dal punto di vista sociale e mondano e che segnerà per il giovane, malgrado fallimenti e frustrazioni,
un momento fondamentale nel suo sviluppo.
I primi anni trascorsi a Princeton furono per Fitzgerald i più spensierati della sua vita, trascorsi tra feste, musical e incontri sportivi.
 
Non riuscì ad emergere nel rugby, a causa anche del suo fisico delicato, ma si distinse come ottimo ballerino, brillante conversatore e scrittore di commedie musicali
del "Triangle Club", una tra le più famose organizzazioni studentesche d'America.
Il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti intervengono nella prima guerra mondiale
 ma in un primo tempo Fitzgerald non sembrò particolarmente colpito e continuò con tranquillità la sua vita universitaria.
 
 
 
 
 
 
Ma a ottobre la sua domanda di arruolamento nell'esercito venne accolta e il 20 novembre, abbandonata l'Università di Princeton senza aver conseguito la laurea, viene inviato a Fort Leavenworth.
Egli si era deciso ad andare come volontario in Europa per combattere in nome degli ideali di giustizia e di democrazia, ma non venne mai inviato al fronte.
 
Con la carica di sottotenente fu stanziato nel Kansas e in seguito trascorse lunghi mesi inattivi al campo di addestramento di Fort Leavenworth in Florida.
Presenta il manoscritto "dell'Egoista romantico"
 
 
 
 
 
 
 
 
che aveva scritto durante il periodo di addestramento nel Kansas all'editore Scribner con la speranza che esso venga accettato. Ed afferma che:
 
 
 


"Se Scribner lo accetta mi sveglierò una mattina e scoprirò che le debuttanti mi hanno reso famoso in una notte.
 Credo che nessun altro avrebbe potuto scrivere in modo così penetrante la storia dei giovani della nostra generazione".





Il romanzo venne però rifiutato anche se l'editore lo incoraggerà a continuare.

A settembre egli ripresenta il manoscritto a Scribner che viene accettato dal suo redattore, Maxwell Perkins e il 26 marzo del 1920 il romanzo, con il titolo di "This Side of Paradise", (Di qua dal Paradiso) sarà pubblicato e subito ben accolto diventando,
 come scrive Barbara Nugnes:
 
 
 
 
 


"un vero e proprio best-seller non solo per le indubbie qualità di freschezza e di spirito, ma anche e soprattutto per il tono spregiudicato, insieme cinico e romantico, con cui esplorava la vita sentimentale degli adolescenti americani".

 
 
 
 
 
 Fitzgerald divenne così in breve tempo uno dei portavoce della nuova generazione pronto ad abbandonarsi a quel lungo periodo di gioia irrefrenabile e di esaltazione collettiva che venne detta Età del jazz.


Lui e la moglie Zelda si traferirono a New York dopo una serie di viaggi
in Francia, in Inghilterra e in Italia.
Gli anni newyorkesi furono anni vissuti all'insegna della mondanità e dello sperpero che indebiteranno lo scrittore in modo preoccupante.
 
 Fitzgerald si era infatti imposto subito come simbolo di quella nuova generazione che, colpita dalla guerra, si lasciava trascinare da una vita spensierata, fatta di emozioni e di avventure esaltanti.
Il 4 marzo 1922 venne pubblicato il secondo romanzo dello scrittore, The Beautiful and Damned (Belli e dannati)
 
 
 
 



 
 
che era uscito a puntate sul "Metropolitan Magazine" e che affronta il tema della dissoluzione morale e psicologica di una giovane coppia in America negli anni venti.

Subito dopo la pubblicazione di Belli e dannati, il 22 settembre uscirà una nuova raccolta dal titolo Tales of the Jazz Age (Racconti dell'età del jazz)
che comprendono i migliori racconti della produzione fitzgeraldiana, tra i quali
"Il curioso caso di Benjamin Button",
da cui è stato tratto l'omonimo film con Brad Pitt,
"Il diamante grosso come l'Hotel Ritz",
 
 
 
 
 
 
 
novella in cui attacca l'amoralità, le ingiustizie e gli eccessi che derivano dalla ricchezza e, soprattutto, "Primo Maggio", racconto realistico e di grande valore artistico.
All'inizio del 1925, i Fitzgerald andarono ancora a Parigi
dove il 10 aprile venne pubblicato il romanzo Il grande Gatsby che,
pur essendo un'opera di felice ispirazione,
 non ottenne il successo del precedente romanzo.
Solo successivamente venne rivalutato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 1934 venne pubblicato il quarto romanzo di Fitzgerald, "Tender Is the Night"
(Tenera è la notte), l'opera alla quale lo scrittore lavorò più a lungo
 ma che ottenne scarso successo.
 
Il 1935 vede Scott disperato per l'insuccesso ottenuto dal libro, per la situazione economica e per il suo stato di salute.
 Era stato infatti colto da un serio attacco di tubercolosi e dovette essere ricoverato.
Nel 1937 Fitzgerald, ripresosi, accettò di lavorare come sceneggiatore a Hollywood sotto contratto con la MGM per diciotto mesi e si innamorò di Sheilah Graham, una cronista mondana, che lo aiutò a riacquistare il suo equilibrio.
 
 Il lavoro gli procurò una certa tranquillità economica tanto da poter scrivere serenamente.
Alla fine di novembre sopraggiunse un primo attacco di cuore.
Spaventato, ma non arresosi, lo scrittore continuò faticosamente
a scrivere il romanzo iniziato.
 
 Il 20 dicembre aveva terminato il primo episodio del sesto capitolo, ma il giorno seguente un secondo attacco cardiaco lo colse provocandogli la morte.
 
 
 



Fede<3


martedì 22 settembre 2015

Recensione film: "Black Sea"

 
 
 
 
 
 
Titolo originale: "Black sea"
Paese di produzione: Regno Unito
Lingua originale: Inglese
Anno: 2014
Durata: 115 min
Genere: Avventura, Storico, Thriller
Regia: Kevin Macdonald
 
 
 
 
 
 
Recensione:
 
Black Sea è un film del 2014 diretto dal regista inglese Kevin Macdonald.
 
Il film ha come protagonista Robinson un capitano di sommergibili molto ingamba, con un divorzio alle spalle e un figlio con cui non ha alcun rapporto ( perchè il lavoro lo costringe a stare molto tempo fuori casa); se questo non bastasse...viene licenziato dal suo incarico di capitano di sommergibili per il recupero di relitti.
Preso dalla disperazione, decide allora di mettersi nelle mani di un miliardario che gli offre un modo per migliorare radicalmente la sua vita.
Sul fondale del Mar Nero giace il relitto di un sottomarino russo che trasportava un carico d'oro dalla Russia di Stalin alla Germania di Hitler,
 
 
 
 
 
 
 qualcuno ha il punto esatto, occorre solo un equipaggio
 così disperato da essere disposto
a rischiare la vita in una missione di recupero.
 
 
 
 
"-Questo rottame calerà a picco!
 
 -Altrimenti non sarebbe un sottomarino."
 
(Robinson)
 
 
 
 
 
 
 Con un manipolo di uomini selezionati tra il peggio (che paradossalmente è il meglio) disponibile sul mercato inglese e russo
(il sottomarino che useranno viene da lì e occorre qualcuno che parli la lingua),
Robinson deve navigare di nascosto al di sotto della flotta russa
 stanziata sul Mar Nero e contemporaneamente tenere a bada la follia avida che prende piede tra i suoi uomini.
 
 
 
 
 
 
I guai derivano dall’aritmetica: meno persone ci sono, più oro spetta a testa.
Riuscirà il capitano a tenerli a bada? oppure l'equipaggio finirà per distrugersi?
 
 
Lo lascio scoprire a voi :)

 
 
 
Commento e curiosità:
 
 
 
 
Maurizio Porro, del "Corriere della Sera" ha definito così il film:
 
"Molto classico con voce off che serve da scorciatoia narrativa, montaggi paralleli, sceneggiatura da fiction, invasione d’acqua digitale,
 rivalità sudate negli abitacoli fino al finale col gesto di eroismo neo capitalistico."
 
 
Al contrario...Massimo Bertarelli del "Giornale" lo ha definito in tutt'altro modo:
 
 
"Deludente fumetto avventuroso, una fiacca replica di quella sporca dozzina gettata allo sbaraglio negli abbissi (…)
Nel ridicolo doppiaggio i russi di mezzo equipaggio parlano
ancora con la cadenza da barzelletta. Con la suspense che resta drammaticamente a bagnomaria."
 
 
A mio parere questo film è stato ben strutturato. Presenta molte scene dove la suspance è alle stelle, e ti rende protagonista di quello che sta accadendo nel sottomarino.
Il film, oltre a rappresentare la vita travagliata del protagonista e dell'equipaggio, rappresenta l'odierna civiltà, la brama di denaro che affligge tutti i cittadini di un ceto basso.
Con la crisi di quest'ultimo periodo, tutti ci troviamo a "lottare" e sabotare qualche nostro compagno per guadagnare qualcosa in più di quello che ci spetta.
Questo film ha un tema che il regista ha rappresentato nel modo migliore!
E gli attori sono stati fantastici e hanno interpretato al meglio i ruoli che gli sono stati assegnati.
 In Italia è stato presentato a dicembre 2014 al Courmayeur Noir in festival, dove
ha vinto il Leone Nero al miglior film.
Nelle sale italiane è uscito il 16 aprile 2015.
 
 
Vi lascio in bellezza con il trailer di questo bellissimo film :)
 
 
 
Fede <3


domenica 20 settembre 2015

Recensione libro: "La grammatica dell'amore"

 
 
 
 
 
Titolo originale: La Gramatica del Amor
Autore: Rocìo Carmona
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: Maggio 2012
 
 
 
Recensione:
 
 
Irene è sola in Cornovaglia.
 I genitori si sono appena separati e lei è lontana da casa. Il suo unico amore è finito e lei ha paura di non saper tornare ad amare.
 Finché un giorno scopre la ‘grammatica dell’amore’, la lettura di sette grandi romanzi senza tempo, sette capolavori che le faranno ritrovare sé stessa e la voglia di tornare a sognare. Sette letture che compongono la grammatica mdel più nobile sentimento al mondo al quale nessuno sa resistere... come a un buon romanzo.
 
 Irene ha appena conosciuto l’amore ma non è andata come sperava.
Dopo il divorzio dei suoi è stata spedita a studiare in Inghilterra, ma invece di rimettersi in sesto, la ragazza ha sofferto la sua prima grande delusione.
Quello che dovrebbe essere il sentimento più nobile al mondo, per lei è solo un miraggio, qualcosa di distante e incomprensibile.
 
Ed è grazie al suo professore di inglese che intraprenderà un viaggio fondamentale, percorrendo chilometri e chilometri di parole che ridaranno il giusto peso a ciò che sente, disegnando per lei un cammino da vivere con l’intensità di un attimo perfetto e insostituibile. Perché, come le insegna il suo professore, la letteratura è vita e amore.
 
E sarà un vero colpo di fulmine ciò che la trascinerà pagina dopo pagina.
 È attraverso la lettura di sette grandi capolavori della letteratura mondiale che la ragazza riuscirà a scrivere la propria personalissima grammatica dell’amore.
 
 Saranno le parole di Tolstoj, Austen, Márquez e Murakami, fra gli altri, ad accompagnarla in questa esperienza vitale e memorabile.



 
 
 
 
Commento e curiosità:
 
 
 
Quel che si presenta come un romanzo adolescenziale sulle pene d'amore, con protagonista la solita ragazza che arriva in una nuova scuola,
in una nuova città e ha bisogno di ambientarsi,
quindi con tutte le carte in regola per uno sviluppo prevedibile, noioso, per nulla interessante - si srotola sotto i nostri occhi in maniera del tutto inaspettata:
 l'inizio sarà sì già stato visto o letto altrove ma lo sviluppo è innovativo
e sicuramente piacevole.
 Per non dire furbamente piacevole, soprattutto per noi lettori che, quando scopriamo che protagonisti di un libro sono i libri stessi, ci emozioniamo e appassioniamo di più.
Irene è una ragazza alle prese con la prima, cocente, delusione d'amore. Come affrontarla?
Con rabbia? Disperazione? Tristezza? Rassegnazione?
Un giovane insegnante si prenderà cura di lei, mostrandole la strada per superare quel dolore: il suo rimedio consisterà nella lettura di sette romanzi.
Ognuno di essi aiuterà Irene a capire meglio l'amore in generale
 e i propri sentimenti in particolare.
 
 
 
 
 
 
 
 
Un percorso che inizia con un cuore spezzato in uno splendido Murakami di A sud del confine a ovest del sole, passa attraverso l'amore universale raccontato dalla Austen nel suo Orgoglio e pregiudizio, si sofferma sulla necessità di non reprimere i propri sentimenti con Lettera di una sconosciuta di Stefan Zweig,
 incontra e scopre i due volti dell'amore in Tolstoj,
 con Anna Karenina e Levin, sfiora I dolori del giovane Werther goethiani,
 la Jane Eyre brontiana, e infine termina con la risposta a tutte le domande racchiusa ne L'amore ai tempi del colera di Marquez.
Una risposta bella, semplice, diretta che lascio a voi il piacere di scoprire.


Fede <3

venerdì 18 settembre 2015

Recensione Serie TV: 2 Broke Girls


Scheda serie TV:


Titolo originale: 2 Broke Girls
Ideatore: Michael Patrick King, Whitney Cummings
Paese di produzione: USA
Emittente: CBS
Genere: Sitcom, comico
Stagioni: 4
Episodi: 94
Durata episodi: 21 min.
Lingua originale: Inglese



Recensione:

Two Broke girls è letteralmente la storia di due ragazze "rotte".  Max (Kat Dennings) è nata e vissuta nei bassifondi di Brooklyn, mentre Caroline (Beth Behrs) è la figlia di un ricco imprenditore che è andato in rovina.



Le ragazze lavorano al diner, appartenente al piccolo Han (Matthew Moy), e si beffano del pervertito Oleg (Johnatan Kite) insieme al vecchio Earl (Garrett Morris).

Caroline cerca in tutti i modi di tornare ad essere ricca, e trova la sua via d'uscita nella favolosa cucina di Max, inventando metodi per far fruttare i suoi cupcake.




Le due ragazze conosceranno anche Sophie (Jennifer Coolidge), una donna molto particolare, che le aiuterà nella loro "scalata sociale".



Commento:

Una delle serie televisive più divertenti degli ultimi anni, una sitcom che vi farà sbellicare dalle risate in ogni puntata. 




Max è una ragazza straordinaria, che si è tirata su da sola, durante tutta la serie scherza sulla sua vita difficile e non puoi far altro che ridere.

Caroline è incapace in ogni campo, ma riesce ad abituarsi alla vita dei bassifondi anche se con grande nostalgia della sua vita passata, creando gag divertentissime.

Tutti i personaggi della serie sono divertenti, ma dopo essere caduti a terra dalle risate si inizia a riflettere sul fatto che ci sono persone che vivono in questo modo, che accado fatti del genere e che nella realtà non è poi così semplice riderci su.



Le tematiche affrontate in questa serie sono moltissime, dalla discriminazione, ai pregiudizi, ai vizi e altro ancora, ma tutto è mascherato dalla comicità e dalle battute ciniche di Max e Caroline.

Quindi consiglio vivamente la visione di questa serie televisiva, sia per riflettere che per ridere.





Shawy <3


mercoledì 16 settembre 2015

Top Ten: I dieci libri piu amati dalle donne

10) Matilde di Roald Dahl



Titolo originale: Matilda

Non è possibile dimenticare uno dei successi maggiormente apprezzati dal pubblico femminile più giovane, grande raconto per bambini scrito dall'aurore Roald Dahl nel 1988 è tutt'ora un libro intramontabile.


9) L'amore bugiardo di Gillian Flynn


Titolo originale: Gone Girl

Uscito solo nel 2013 ha conquistato un pubblico femminile molto ampio, per via del suo stile narrativo e della storia avvincente. Letto e amato proprio perché immediato e avvincente grazie al filo conduttore legato perlopiù al mondo del Thriller.


8) Colazione da Tiffany di Truman Capote



Titolo originale: Breakfast at Tiffany's

Reso famoso soprattutto grazie al film con protagonista Audrey Helpburn nei panni della giovanissima Olly. Scritto da Truman Capote che con il suo stile, a volte cinico e duro, ha prodotto tra i più grandi successi della letteratura internazionale.


7) Le parole tra noi leggere di Lalla Romano



Romanzo di Lalla Romano, viene spesso letto e amato dalle donne perché racconta il difficile rapporto tra una madre e un figlio. Questo romanzo, premio Strega 1969, è un Must della letteratura femminile.


6) La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini



Il personaggio di Marianna Ucria è decisamente senza tempo, e nonostante molte donne abbiano forse letto questo romanzo in gioventù, la sua potente narrativa e scrittura elegante incanta sempre.


5) Il colore Viola di Alice Walker



Titolo originale: The color purple

Il romanzo ha da sempre incantato le donne di ogni generazione per i suoi valori familiari e sentimentali. Raccontando di un'epoca, la schiavitù degli afro-americani, per molte donne sconosciuta, ma non per questo meno toccante.


4) La trilogia "Millennium" di Stieg Larsson



Composto da:

Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor)
La ragazza che giocava con il fuoco (Flickan som lekte med elden)
La regina dei castelli di carta (Luftslottet som sprängdes)

Stieg Larsson, autore del famosissimo romanzo "Uomini che odiano le donne", ha saputo farsi apprezzare dal pubblico femminile, grazie alla drammatica ma avvincente storia di Lisbeth Salander e  del giornalista Mikael Blomkvist.


3) Jane Eyre di Charlotte Bronte



Altra eroina senza età. il famoso romanzo è stato portato più volte sugli schermi. Jane non è bella, ma di certo è onesta gentile e innamoratissima.


2) Hunger Games di Suzanne Collins



Forse dedicato maggiormente ad un pubblico adolescenziale piuttosto che adulto.
Le avventure della coraggiosissima e abilissima guerriera Katniss Everdeen, hanno guadagnato un posto d'onore tra i romanzi e i film preferiti dal pubblico femminile.


1) Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen



Titolo originale: Pride and Prejudice

Il famosissimo romanzo di Jane Austen è entrato nella storia grazie al personaggio femminile principale, la bella e intelligente Elisabeth, innamorata del timido Darcy; ma troppo orgogliosa e pregiudizievole  nei suoi confronti per dichiararsi.



Shawy <3

Speciale: Agatha Christie






Dame Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan, nota come Agatha Christie, nata a Torquay, il 15 settembre 1890 ( deceduta a Wallingford, il 12 gennaio 1976), è stata una scrittrice britannica. 
Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l'hanno resa celebre, anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Agatha cresce in una famiglia borghese e non frequenta alcuna scuola ma viene istruita dalla madre, Clara Boehmer, donna della buona società, nonché dalla nonna e dalle governanti di casa.  





Durante la prima guerra mondiale, Agatha lavora presso l'ospedale di Torquay, e lì impara molto sui veleni e sui medicinali, cosa che le tornerà molto utile quando, ispirata da queste conoscenze, deciderà di scrivere romanzi gialli.
 Il 24 dicembre 1914 si sposa con Archibald con una cerimonia semplice e da questo matrimonio nascerà nel 1919 la sua unica figlia, Rosalind.






L'ispirazione di inventare un personaggio da romanzo giallo venne a Christie, oltre che dalla sua conoscenza sui veleni appresa al dispensario, dalla lettura dei libri che i degenti, rispediti al fronte, lasciavano in ospedale: libri che davano vita a personaggi ricchi di suggestione come l'Arsenio Lupin di Maurice Leblanc o il giornalista-investigatore Joseph Rouletabille, uscito dalla penna di Gaston Leroux. 

Le venne così l'idea di inventare a sua volta un personaggio che fosse abile come lo Sherlock Holmes di Conan Doyle ma che non gli somigliasse troppo, sia nell'aspetto che nella conduzione delle indagini.
 Nel 1926 la vita di Christie è scossa da due eventi per certi versi traumatizzanti: muore sua madre e suo marito chiede il divorzio. 
Agatha improvvisamente scompare dalla sua casa, vagabondando in stato di amnesia.







 Il caso desta grande scalpore e dopo una decina di giorni Agatha, che viene ritrovata ad Harrogate, località termale dell'Inghilterra settentrionale, dove soggiornava in un albergo del posto registrata con il nome dell'amante del marito, non sa dare alcuna spiegazione al riguardo. 
  Dopo il divorzio Agatha conserverà comunque il cognome del marito, ma solo per ragioni commerciali. Nei tre anni successivi la sua produzione letteraria sembra conoscere una certa stasi qualitativa e di vendite;
 poi, durante un viaggio in treno verso Bagdad, trova l'ispirazione per Assassinio sull'Orient Express, considerato uno dei suoi capolavori.
 Durante lo stesso viaggio fece la conoscenza dell'archeologo Max Mallowan, di molti anni più giovane, che sposerà poco tempo dopo (1930). 




"Un archeologo è il miglior marito che una donna 
possa avere: più lei diventa vecchia, 
più lui s'interessa a lei".

 (Agatha Christie)








Nel 1949 diventa di pubblico dominio lo pseudonimo di Mary Westmacott, col quale Christie firmò diversi romanzi di carattere sentimentale destinati, 
seppur di un certo interesse, a riscuotere un successo inferiore.
Dal 1952 viene ininterrottamente rappresentata in un teatro londinese una sua commedia, The Mousetrap (Trappola per topi),
 ispirata a un racconto della raccolta Three Blind Mice and Other Stories
Christie ha scritto altri diciassette lavori teatrali. 
L'ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot (Sipario) venne pubblicato poco prima della morte dell'autrice; 
è proprio in quel romanzo che Agatha decide di far morire il suo famoso investigatore.
 La notizia della morte di Poirot era peraltro apparsa sulla prima pagina del Times il 6 agosto dello stesso anno.

 Agatha Christie è scomparsa il 12 gennaio 1976 a Wallingford nella sua casa di campagna.


 "Life has often a bad plot
I much prefer my novels."


 (Agatha Christie)




 Varie curiosità:
 

 La sua intera produzione composta da 93 romanzi e 17 commedie è stata interamente dettata dall'autrice britannica, in quanto affetta da disgrafia.

 Nel 1979 uscì un film sulla vita dell'autrice, Il segreto di Agatha Christie con protagonista Vanessa Redgrave, incentrato proprio sulla misteriosa 'fuga' del '26 dopo la scoperta dei tradimenti del marito.

Il lavoro di Agata venne penalizzato molto in Italia a causa delle operazioni censorie di matrice fascista e manomissioni editoriali volte a sfrondare e semplificare il testo.
 Come per esempio:


"Five o’clock in the morning is an awkward time to board a train. There was still two hours before dawn. Conscious of an inadequate night’s sleep, and of a delicate mission successfully accomplished, Poirot curled up in a corner and fell asleep"

(Christie 1934, 14).


con la traduzione:

 

"Imbarazzante salire in treno alle cinque del mattino, due ore prima dell’alba; Poirot pensava di non poter dormire a lungo, raggomitolato come si era messo, in un angolo; si era invece assopito quasi subito»"

(Pitta 1935, 8-9).

 

 

Sorvoliamo pure su quell’opinabile «imbarazzante» iniziale (qui awkward è traducibile semmai con «scomodo») e sulle parti omesse (l’accenno alla missione compiuta dall’investigatore): non si può che rimanere attoniti di fronte all’interpretazione fuorviante attribuita nella traduzione a «conscious of an inadequate night’s sleep», frase che indica semplicemente come Poirot fosse consapevole di non aver dormito abbastanza la notte precedente.

Talvolta i tagli sono talmente ampi da mutilare irrimediabilmente l’opera.

 

Da queste e numerosissime altre osservazioni che si potrebbero aggiungere continuando a comparare gli originali con le edizioni italiane emerge un quadro alquanto sconsolante dello stato in cui versava il concetto di traduzione negli anni precedenti al secondo conflitto mondiale. 

Approvando e incoraggiando radicali operazioni di editing, il mondo editoriale nostrano dimostrava una scarsa considerazione di fondo non solo nei confronti degli autori stranieri e delle loro opere che prescindeva da qualunque diktat fascista, ma anche dei lettori, sull’ignoranza linguistica dei quali evidentemente si contava.

 Una scarsa considerazione che, a ben vedere, non si limitò soltanto a quel periodo ma continuò per diversi decenni interessando oltre al giallo anche tutti gli altri generi di narrativa popolare, dalla fantascienza allo spionaggio, dall’horror al romanzo rosa.

 Vi lascio in bellezza con il film che racconta la vita di questa fantastica autrice :)

 

 

 

 Fede <3

martedì 15 settembre 2015

Recensione film: " Minions"

 
 
 
 
Titolo originale: "Minions"
Paese di produzione: Stati Uniti D'America
Lingua originale: Inglese
Genere: Animazione, Commedia, Storico, Comico
Durata: 90 min
Anno di produzione: 2015
Regia: Pierre Coffin, Kyle Balda
 
 
 
 
Recensione:
 
 
 
 
Minions è un film d'animazione del 2015 diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda.
Il film è uno spin-off/prequel dei film Cattivissimo Me e Cattivissimo Me 2 e vede come protagonisti i minion, personaggi creati da Ken Daurio e Cinco Paul.
 
I minion sono esistiti fin dall'alba dei tempi ed hanno un solo scopo: servire il padrone più cattivo al mondo.
Si fanno assumere da un T-Rex, Poi si mettono al servizio di un uomo delle caverne,
in Egitto si mettono al servizio del faraone
 
 
 
 
 
 
 e successivamente di Dracula e di Napoleone...
 
 
 
 

 
 
 
 
Perché cambiano tutti questi padroni?
 Bhe perché accidentalmente provocano l'incenerimento, sbranamento e l'uccisione
 (tramite una cannonata) di tutti i loro padroni.
 
 
 
 
Decidono quindi di isolarsi dal mondo e cominciare una nuova vita in artide.
In un anno antecedente al 1968, la mancanza di un padrone li fa cadere in depressione,
 
 
 
 
 
 
così il minion Kevin decide di partire alla ricerca di un nuovo padrone.
Ma prima, Kevin deve cercare di arruolare due volontari.
Così per esclusione sceglie Stuart e a Bob.
 
 
 
 
 
 
I tre partono per cercare un nuovo padrone...
e si ritrovano a New York City dove leggono di SPOILER un raduno di criminali a Orlando dove si riuniscono i più grandi supercattivi del mondo.
 
 
 
 
 
 
Arrivati al raduno Kevin, Stuart e Bob SPOILER  diventano gli scagnozzi di Scarlet Sterminator, elegante ed ambiziosa criminale determinata a dominare il mondo e diventare la prima donna supercriminale.
 
 
 
 
 
 
Nel frattempo, in artide, gli altri minion iniziano a lavorare per degli yeti, ma dopo aver fatto fuori accidentalmente per imperizia il loro capo, sono costertti a fuggire in tutta fretta e decisono di ritrovare i loro compagni.
ll trio, intanto, finisce nel 42 b.G (42 anni prima di Gru, ovvero nel 1968) a Londra, dove devono affrontare una minaccia decisa ad eliminare tutti i minion.
 Il resto lo lascio scoprire a voi :)




 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

Commento e curiosità:
 
 
 
 
 
I caratteri dei tre protagonisti sono stati ricalcati su quelli delle figlie adottive di Gru in Cattivissimo me e in Cattivissimo me 2: rispettivamente Kevin è Margo, Stuart è Edith e Bob è Agnes.
 
Durante il raduno dei criminali, ad Orlando, mentre i minion passeggiano tra i vari stand e i supercattivi presentano le loro invenzioni, uno di questi scienziati (il dottor Nefario), per sbaglio si congela una mano con un'arma a raggio gelante. In quei pochi secondi di scena, davanti allo stand, si può notare Gru da bambino e sua madre.
 
In una scena del film in cui si vedono i minions che cercano di raggiungere Stuart, Bob e Kevin il film si diverte a citare la teoria secondo cui non l'uomo non è mai andato sulla Luna e le foto che rappresentano gli allunaggi sono falsi ripresi in studio: i minions passano infatti attraverso il set del finto allunaggio del 21 luglio 1969 interrompendo le riprese.
 
Quando Herb/Blerb si trova negli scantinati di Buckingham Palace solo con i tre protagonisti con l'intenzione di torturarli, comincia a scattare varie Polaroid di quello che sta accadendo; questa scena ricorda molto lo scandalo della Prigione di Abu Ghraib, dove i soldati statunitensi erano soliti divertirsi scattando fotografie ai prigionieri sottoposti a Tortura.
 
La voce narrante all'inizio ed alla fine del film è quella del noto divulgatore scientifico
Alberto Angela.
 
Dopo quasi due anni d'attesa finalmente sono arrivati. Il film è piacevolemente divertente con i minions sopra tutti.
Viene mantenuta la stilosità grafica dei precedenti Cattivissimo Me ed i tre protagonisti sanno come farsi volere bene.
 Si sente però la mancanza delle tre orfanelle dagli occhioni dolci.
La storia è interessante, lineare mai confusa.
Come resistere a Bob con il suo orsacchiotto di pezza?
 Storia carina, personaggi gradevoli, film che scorre molto bene.
Sono d'accordo con la "bocciatura" di Luciana Litizzetto al doppiaggio, per la bella cattiva potevano trovare decisamente di meglio!
La voce di Fabio Fazio per lo stralunato marito/inventore della cattivona invece mi è piaciuta.
 
 
 
 
 
 
 
 
Ecco per voi il trailer del film :)
 
 
 
 
Fede<3