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venerdì 28 agosto 2015

Recensione libro: La Gallina Volante



Scheda Libro:

Autore: Paola Mastrocola
Genere: Romanzo ???
Casa editrice: Guanda
Anno: 2000
Riconoscimenti: Premio Italo Calvino per l'inedito,
Premio selezione Campiello,
Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice 

Recensione:


Prima di tutto parliamo dell'autrice; Paola Mastrocola è nata nel 1956 a Torino, dove tutt'ora risiede.
Laureata in Lettere, insegna presso un liceo scientifico. 




Inizia a scrivere libri per ragazzi per poi passare ai romanzi. La sensibilità educativa e l'esperienza didattica si traducono in situazioni narrative nelle quali ci mostra la realtà della scuola italiana di questi ultimi anni. 


La Gallina Volante è il romanzo che l'ha resa famosa al grande pubblico.

"Un romanzo fuori dal comune, non solo perché intelligente e avvincente e profondo e ben scritto ma - cosa rara - perché umano."

Giovanni Pacchiano, Corriere della sera

La voce narrante della storia è Carla, un'insegnante in un liceo di Torino (Coincidenze?...Io non credo), che si affeziona molto ad una sua studentessa, Tanni.

Tanni è un vero talento letterario e stringe amicizia con la professoressa, aiutandola nel suo progetto di riuscire a far volare una gallina.
Per allevare le sue galline Carla chiede aiuto al suo vicino di casa Isidoro e appoggio a suo marito Mario.


Commento:

Iniziamo col parlare dell'idea che permea tutto il romanzo: andare in profondità alle cose, scendere in verticale in opposizione alla vita orizzontale. 
Questo romanzo parla molto della scuola e di quanto spesso non si vada a fondo agi argomenti, ma anche della vita, di quanto al giorno d'oggi siamo orizzontali in tutto ciò che facciamo.





Ad esempio Carla considera il vecchio vicino di casa, Isidoro, una persona saggia: non ha avuto una grande istruzione, ma il lavoro che fa e il carattere che possiede sono verticali, sono approfonditi, e nel suo campo Isidoro è saggio.

Non sono d'accordo con la sua teoria sui giovani e la lettura però. La Mastrocola ci spiega che i giovani d'oggi non leggono perché hanno altri hobby. Io sono contraria, ho sempre fatto uno sport e studiato, eppure sono sempre riuscita a leggere e la mia libreria è colma fino al soffitto.

Ci sono altri punti del libro che non condivido, eppure mi ha coinvolta molto, forse è vero che non ci farebbe male tornare un po' indietro e scavare alle radici delle cose....


"Io ho un sogno, un'ambizione, un segreto. Io devo riuscire a far volare una gallina.

Le galline, si sa, volano. Volano perchè hanno le ali.

In genere le galline non volano. Perchè non usano le ali. Ma se le usassero...
Perchè le galline non usano le ali?
Il problema dunque è riuscire a far usare le ali alle galline."


Quante volte noi non usiamo le ali? Quante volte abbiamo la possibilità di fare qualcosa e non lo facciamo, sconfitti dalle nostre presunte difficoltà e dalla nostra paura di volare? Quante volte preferiamo restare tranquilli nel nostro 'pollaio' quotidiano?
E così Carla, la protagonista del romanzo, oltre a far volare una delle sue ventiquattro galline, vuole riuscire a far volare i suoi alunni.


Shawy <3

martedì 11 agosto 2015

Recensione libro: Colpa delle stelle





Scheda libro:

Autore: John Green
Genere: Romanzo, romantico
Titolo originale: The fault in our stars
Casa editrice: Penguin Books
Anno: 2012
Casa editrice It.: Rizzoli
Anno It.: 2013
Lingua Originale: Inglese





Recensione:

Hazel Grace Lancaster è una sedicenne affetta da cancro, obbligata dai genitori a frequentare un gruppo di supporto. Quest'ultimi infatti, credono che Hazel sia depressa: legge il solito libro ossessivamente e pensa spesso alla morte. 


"Whenever you read a cancer booklet or website or whatever, they always list depression among the side effects of cancer. But, in fact, depression is not a side effect of cancer. Depression is a side effect of dying."
- Hazel Grace


Nel gruppo Hazel incontra Isaac (che ha un cancro agli occhi), l'unico che sia un po' interessante e, grazie a lui, conosce Augustus Waters.

Il diciassettenne Augustus Waters, soprannominato "Gus", ex giocatore di basket, ha una gamba amputata a causa di un tumore alle ossa ormai sconfitto.
Gus racconta la sua paura dell'oblio, di come è terrorizzato dall'idea, non della morte fisica, ma di quella ideologica, del non essere ricordato e sparire per sempre e Hazel lo colpisce con la sua risposta.





Hazel mostra a Gus il libro da cui è ossessionata "An imperial affliction", che è estremamente realista sul cancro e sui suoi effetti sulla vita. Il libro porterà i due ragazzi ancora più vicini e...


Commento:

Questo NON è un libro sul cancro.
Si, la protagonista è affetta da cancro;
Si, il libro è molto triste;
Ma NON parla di cancro.

Bene, dopo aver chiarito questo punto andiamo avanti.
Questa storia commovente è il libro più conosciuto di John Green, questo pazzo qui sotto:



Quest'uomo (che a volte vorresti baciare, e altre picchiare) è diventato un fenomeno grazie ai suoi libri commoventi.

"The fault in our stars" ha, molto probabilmente, preso ispirazione da una fase molto importante della vita di Green.
Lasciati suoi studi universitari, John va a lavorare come clown per bambini con malattie terminali e qui rimane impressionato dall'innocente forza che queste creature emettono.
La sua capacità di coinvolgere è dovuta anche ai molti anni passati a recensire libri per un giornale a Chicago.





Tornando a "The fault in our stars" bisogna notare la grande maestria con cui Green cita il mondo dell'antica Roma.
Il primo esempio è il titolo stesso.

Nell'opera "Julius Caesar" di Shakespeare, infatti, Cassio dice a Bruto:"La colpa, caro Bruto, non è nelle stelle, ma in noi stessi".
Questo elemento è preso in maniera opposta da Green, visto che tutto ciò che accade ai due protagonisti non è colpa loro, ma del "fato", appunto delle "stelle".



Un altro elemento Romano (ce ne sono tanti altri ma questo è il mio preferito) è la paura dell'oblio di Augustus (AhemOttavianoAugustoAhem), evidente connessione ad Orazio e al suo "capolavoro più duraturo del bronzo".
Orazio sosteneva che la poesia era l'unico modo per essere immortali, e allo stesso modo Gus vuole fare qualcosa di importante per non essere dimenticato, poiché sostiene che l'unico modo per morire davvero è essere dimenticati.




Avrei potuto parlare dell'incredibile "Plot Twist" Shakespiriano, della storia di Van Houten, delle meravigliose riflessioni di Hazel, o di quanto si piange e si ride, ma questo potete farlo leggendo questo libro meraviglioso (se ci riuscite, in lingua originale), perché ne vale davvero la pena.... <3




Shawy <3

sabato 8 agosto 2015

Recensione: La ragazza che sapeva troppo



Scheda Libro:

Autore: M.R. Carey
Titolo originale: The Girl with All the Gifts
Casa editrice: Orbit
Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice It.: Newton Compton editori
Anno di pubblicazione It.: 2015
Genere: Fantascienza post-apocalittica, thriller
Lingua Originale: Inglese


Recensione:

In un futuro molto vicino a noi il genere umano viene infettato da un  fungo chiamato Ophiocordyceps, che uccide il cervello umano mantenendo come impulso solo la fame. Insomma una specie di zombie che vengono chiamati hungrie (probabilmente dall'inglese "hungry" che significa affamato).




Questo fungo ha però un effetto diverso su alcuni bambini (che sembrano mantenere le funzioni cognitive) e la dottoressa Caldwell li sta studiando all'interno di una postazione creata per questo scopo con il sussidio di militari e psicologi.

La base viene però attaccata dai junker, degli esseri umani che dopo la Catastrofe hanno perso ogni traccia di cultura e scienza ed esistono solo per sopravvivere.

La protagonista Melanie è una delle cavie, ma (come tutti gli altri bambini) non sa di essere un hungrie.
 Quando i junker attaccano la base, la bambina sta per essere sezionata ma viene salvata dalla sua insegnante preferita, la psicologa Helen Justineau.

Melanie, miss. Justineau, il sergente Parks, il soldato Gallagher e la dottoressa Caldwell riescono a sfuggire all'attacco e si mettono in viaggio per raggiungere Bacon.





Melanie: Bambina hungrie dall'incredibile QI, chiamata "Soggetto n°1" per questo motivo. All'inizio della storia è ingenua ma molto attaccata a miss Justineau e fa di tutto per sopprimere il desiderio di mangiarla. Durante il viaggio matura molto e spesso sarà la salvezza del gruppo.

Helen Justineau: Una psicologa che funge da insegnante dei bambini alla Base, è l'unica, tra gli specialisti, a considerare i piccoli hungrie dei veri e propri bambini.
Si scoprirà in seguito che il suo attaccamento ai bambini nasce da un oscuro passato.

Eddie Parks: Il sergente-capo alla Base, è un uomo duro e spesso appare crudele, ma fa solo il suo lavoro e in maniera impeccabile. Sopravvissuto ad un attacco di junker, è rimasto ferito sul volto da un'orribile cicatrice che lo rende mostruoso. Ha protetto la Base da migliaia di attacchi ed è il motivo principale della sopravvivenza del gruppo durante il viaggio.

Caroline Caldwell: E' una brillante scienziata, scartata all'ultimo momento per le due equipe di ricerca scelte dal governo, quando ancora ne esisteva uno. Dopo la scomparsa delle equipes "Charlie e Rosie" la dottoressa è rimasta l'ultima a studiare l'Ophiocordyceps.
Durante il viaggio è gravemente ammalata e tenta ossessivamente di trovare una cura prima di morire.

Kieran Gallagher: sembra un soldato sempliciotto, e per molti aspetti lo è (visto che considera il sergente Parks una specie di dio), ma durante il viaggio si viene a sapere del suo passato, e si comprende il suo atteggiamento particolare.


Commento:

Una storia avvincente e coinvolgente che non ti concede un attimo di respiro. Vieni quasi da subito stregato dai pensieri della piccola Melanie e dal suo vaso di Pandora.

La storia in sé è un thriller sconvolgente, ma spesso ci sono momenti incredibilmente toccanti.

"- Non voglio farvi del male! -, grida Gallagher.
 Ed è vero, così non si difende quando lo afferrano e lo mordono e lo fanno a pezzi. Sono solo bambini, e la loro infanzia deve essere stata uno schifo, proprio come la sua.
In un mondo perfetto, sarebbe stato uno di loro."

Come sempre in questo genere, nel libro si nota la capacità degli uomini di essere eroi o mostri nelle situazioni peggiori, e viene da chiedersi quale sia la vera natura umana.

Forse tutto questo è rappresentato proprio dalla piccola Melanie, così buona e così pericolosa.


She Who Brings Gifts

Il 23 Marzo 2015 dovrebbe uscire al cinema l'adattamento film di "The Girl with all the Gifts" il cui titolo è stato modificato in "She Who Brings Gifts".
Il cast è stato annunciato e sarà composto da:

Sennia Nanua - Melanie
Gemma Arterton - Helen Justineau
Paddy Considine - Eddie Parks
Glenn Close - Caroline Caldwell
Fisayo Akinade - Kieran Gallagher


Vi lascio qui un piccolo accenno:


sabato 1 agosto 2015

Recensione: "Sai tenere un segreto?" di Sophie Kinsella




Scheda Libro:

Autore: Sophie Kinsella
Genere: Chick lit
Casa Editrice: Dial Press Trade Paperback
Anno di pubblicazione (UK): 2005
Casa editrice It.: Mondadori
Anno di pubblicazione It.: 2003
Titolo Originale: Can you keep a secret?


Recensione:

Sophie Kinsella è una scrittrice best-seller specializzata nel genere Chick lit.
Quest'ultimo è un genere di romanzo indirizzato prevalentemente a giovani donne single e in carriera (Chick significa ragazza in gergo statunitense, mentre "lit" è un'abbreviazione di Licterature).




L'autrice è conosciuta soprattutto per il successo mondiale "I love Shopping" da cui è stato tratto l'omonimo film.



"Sai tenere un segreto" ha come protagonista Emma Corrigan, una giovane donna la cui vita è un disastro su tutti i fronti, tranne che per una cosa: il suo fidanzato Connor.
Durante un volo in aereo Emma, spaventata dalle turbolenze, racconta tutti i suoi segreti ad un perfetto sconosciuto....che si rivelerà essere il grande capo dell'azienda in cui lavora.

Questo porterà ad un susseguirsi di eventi che cambieranno la vita della ragazza...
Strano vero? non succede mai...



Beh la particolarità di questo romanzo sta nello studio delle interazioni umane, in base a ciò che si conosce dell'altro. Il tutto visto dagli occhi di una distratta giovane donna.


Commento:

Non ho letto molti libri di Sophie Kinsella, ma ho visto il film "I love Shopping", e bisogna dire che le protagoniste sono quasi uguali.
Giovani, intelligenti ma distratte, belle ma non troppo, incasinate... e naturalmente tutto ciò che serve a risolvere i loro problemi è un uomo.



Non si può giudicare un autore da soli due lavori, può darsi che io abbia preso proprio quelli più simili.
Ma sembra quasi che miss Kinsella ci voglia dire: "non importa quanti problemi hai, un bell'uomo ricco e affascinante può risolvere tutto".
Punto 1. è estremamente maschilista
Punto 2. un uomo non è l'unica chiave della felicità
Punto 3. i soldi non risolvono tutti i problemi

Ma a quanto pare non è così per la nostra autrice, che crea dei personaggi "femministi" per poi ridicolizzarli, descrivendoli come esagerati e sciocchi.



Il libro in se non è male, la storia sarebbe molto carina se non avessi trovato questo sottotono maschilista.
In effetti lo consiglierei più ad un pubblico maschile: la scrittrice ha la capacità di farti entrare nella testa della sua protagonista, cosa che molti uomini troverebbero d'aiuto.





Shawy 

giovedì 30 luglio 2015

Recensione: The caster Chronicles, Beautiful Creatures




Scheda Libro:

Autore: Kami Garcia e Margareth Stohl
Genere: Romanzo dark fantasy
Casa editrice: Penguin Books
Anno di pubblicazione: 2009
Casa editrice italiana: Mondadori
Anno di pubblicazione in Italia: 2010


Recensione:

The Caster Chronicles è una quadrilogia fantasy composta da Beautiful Creatures (la sedicesima luna), Beautiful Darkness (la diciassettesima luna), Beautiful Chaos (la diciottesima luna) e Beautiful Redemption (la diciannovesima luna).

"La scelta giusta e la scelta facile non sono mai la stessa cosa Ethan Wate"

- Lila Evers Wate

La storia narra di Ethan Lawson Wate un normalissimo e comunissimo ragazzo che vive a Gaitlin, una normalissima e noiosissima città del Carolina.
Lila Evers, la madre del ragazzo, è morta da appena un anno e il padre è caduto in depressione, l'unica rimasta a prendersi cura di Ethan è Amma (Amarie Treadeau).

La noiosissima vita di Ethan (e del suo amico Link) cambia completamente quando a Gaitlin si trasferisce la bellissima e misteriosa Lena Duchannes (si legge Diuchein), nipote dell'inquietante Macon Ravenwood.



Ethan si trova a riscoprire Gaitlin e i suoi abitanti, da Amma, alle tre meravigliose nonnine soprannominate "the sisters", fino al postino impiccione.

Eh si perché Lena e la sua bizzarra famiglia non sono umani ma Casters (credo che in italiano sia traducibile come Maghi),

Il mondo dei Casters è molto ampio e vario ma si può dividere in due sezioni principali: Luce e Oscurità.
I primi sono riconoscibili dagli occhi verdi, mentre i secondi dagli occhi gialli.




Ma anche nel mondo dei Casters la famiglia di Lena è molto particolare (STRAAANO).
Infatti ogni membro della famiglia, nella sua sedicesima luna, viene reclamato dalla Luce o dall''Oscurità, senza possibilità di scelta.



Lena sta per compiere sedici anni ed è terrorizzata dalla possibilità di essere reclamata dall'Oscurità, visto che possiede il tipo di magia più potente (ANCORA PIU' STRAAANO) per i Caster.


Commento:

Bene, iniziamo col dire che sono di parte quando si tratta di fantasy; non importa quanto scontati, copiati dal signore degli anelli, o con protagonisti che sopravvivono solo perché sono prescelti, siano.
 Ci sarà sempre qualcosa che mi porterà a dire "che carinooo".... dopo averlo distrutto strutturalmente, naturalmente.

Beautiful Creatures però non fa parte di questa categoria.

Tanto per iniziare, per una volta hanno azzeccato il titolo tradotto in italiano, anche se, naturalmente sarebbe stato meglio mantenere l'originale.




Prima le autrici ci fanno entrare in una caratteristica e stereotipata cittadina del sud degli Stati Uniti, ancora attaccata alla guerra d'Indipendenza, con fiere e gruppi di Belle.
Il tutto guardato da punto di vista del giovane Ethan che vuole scappare al più presto, perché LUI E' DIVERSO.





Poi però entra in scena il mio personaggio preferito: la cazzutissima Amma, che ti fa venir voglia di leggere il libro, solo per vedere chi spaventerà.
Non importa chi tu sia; lei é Amarie Treadeau, e farai tutto quello che dice questa piccola grande donna.

E' difficile spiegare quanto io abbia amato questo personaggio, quanto sia stato studiato e caratterizzato minuziosamente....ma ve lo lascio scoprire nel libro




Una volta apparsa Lena tu sei lì ad aspettare la smielatissima romanticità
(che c'è, e anche in quantità stratosferica) ma poi la ragazza finisce per smontare Ethan sotto ogni aspetto.
Ethan nota infatti che lui è, in realtà, uguale a tutti gli altri abitanti di Gaitlin, e si accorge cosa significa essere diverso solo quando si affianca a Lena.



Un'altro personaggio che ti lascia più o meno così:




è Ridley, la bad-girl cugina di Lena che porta guai e danni ovunque.

Potrei stare qui a spiegarvi quanto sia caratteristico questo libro, o quanto siano meravigliose le citazioni letterarie o le particolarità dei personaggi... ma vi consiglio fortemente di correre in libreria e scoprirlo da soli. :-)


"Humans... are such beautiful creatures" 

- Macon Ravenwood





Shawy

sabato 18 luglio 2015

Recensione e confronto con il film: Eragon di Christopher Paolini



Recensione:

Eragon è un un libro fantasy molto conosciuto, che deve la sua fama ad un campagna pubblicitaria statuaria e ben riuscita.
L'autore inizia a scrivere la storia all'età di diciassette anni, e diventa uno degli scrittori più conosciuti al mondo.


La vicenda narra appunto di Eragon, un semplice ragazzo che vive in un paesino chiamato Carvahall, dove le guardie del crudele (straaaaano che è crudele ) re Galbatorix arrivano difficilmente.

Il ragazzo vive in pace, finché durante una battuta di caccia non trova un'enorme pietra blu, prova a venderla per ricavarne del denaro ma non è una pietra preziosa.
Infatti la pietra si schiuderà rivelando un piccolo drago blu, che Eragon chiamerà Saphira.




La nascita del drago porterà le guardie di Galbatorix (nono succede maaai) nel villaggio, ma Eragon e Saphira riescono a fuggire grazie all'aiuto del misterioso cantastorie Brom.

Da questo momento in poi cavaliere e drago si troveranno ad affrontare dozzine di avventure per salvare il mondo di Alagaesia da Galbatorix.


Commento:

Ho letto l'intera saga e mi è piaciuta molto.
E' scorrevole e coinvolgente e le avventure sono davvero fantasiose.

Purtroppo bisogna far notare che la giovane età (inesperienza) dell'autore si nota in svariati punti ("Luke sono tuo padre", "MA NON E' QUESTO IL GIORNO!", per chi mi volesse capire), anche se durante la saga si vede un miglioramento.

In ogni caso la saga merita, o non sarebbe diventata così famosa (anche con le sue campagne pubblicitarie).



Confronto:

Da primo libro è stato ricavato un film.

DIFFIDATE DAL FILM.

Eh si perché l'unico dato positivo e simile (non uguale, SIMILE) è Saphira, e solo per quanto riguarda l'aspetto.
Il carattere della dragonessa è infatti forte e delineato, mentre in quelle sequenze appiccicate che osano chiamare film, Saphira è quasi il burattino di Eragon.



In oltre la storia è seguita malissimo, e personaggi importantissimi sono appena descritti, se non del tutto assenti.

Come ho detto in precedenza, la grafica è il solo dato positivo.
Non oso immaginare quanti soldi siano stati usati per un lavoro del genere, che a causa del disastro della trama passa anche in secondo piano.


sabato 11 luglio 2015

Recensione: "La Ragazza delle Arance" di Joestin Gaarder






Recensione:


Georg è un ragazzino di 15 anni che vive con la madre Veronika, la sorellastra di 6 mesi Miriam e il padre di quest'ultima, Jorgen.
Il Padre di Georg, Jan Olav, è morto quando il protagonista aveva appena 4 anni, e quindi non l'ha mai conosciuto davvero.
Un giorno però, mentre la madre sta sistemando la casa, ritrova una lettera in un passeggino e la consegna a Georg.





Questa lettera infatti è stata scritta dal padre mentre si trovava in ospedale prima di morire, ed è pensata per Georg.
All'interno della lettera, Jan Olav racconta la storia di come ha conosciuto una misteriosa ragazza che portava con se un sacco di carta pieno d'arance.




In questo racconto Georg si rispecchia nei pensieri del padre, il quale, oltre alla storia della ragazza delle arance, racconta al figlio le sue riflessioni sulla vita.

Da molti critici questo libro è stato definito infatti "un'inno alla vita", poiché, appunto, porta a riflettere sull'importanza e la preziosità della vita.

Notizie sull'autore:

Jostein Gaarder è uno scrittore (esatto, Jostein è un nome da uomo) Norvegese che si è formato come insegnante.
Nato in una famiglia molto aperta si è sempre interessato di filosofia, politica, religione e (in particolare) morte.




Detto così sembra quasi macabro, ma in realtà lo scrittore è un amante della vita.
Accortosi che i suoi libri riscuotevano successo, Gaarder lasciò il lavoro di insegnante per dedicarsi unicamente a quello di autore.
Uno dei suoi libri più famosi è "Il mondo di Sofia".


Commento:

Il libro ha la capacità di catturarti in modo travolgente, ma a volte il ritmo lento (perfettamente coerente con la storia) mi ha stancata un pochino.





Le idee innovative e le riflessioni profonde sono meravigliose, ed è bello che quest'autore abbia scelto di mostrare che anche gli adolescenti sono in grado di strutturare pensieri e riflessioni sull'esistenza, l'amore e la morte.

"Cosa avresti scelto se ne avessi avuta l'occasione? Avresti scelto di vivere per un breve momento sulla terra, per poi, dopo pochi anni, venire strappato da tutto quanto e non tornare mai più?
 O avresti rifiutato?
Hai solo queste due alternative. Perché queste sono le regole.
 Se scegli di vivere, scegli anche di morire."

- Jan Olav

Molti critici hanno affermato che è impossibile che un ragazzino riesca a capire delle riflessioni così "adulte". Io sono in disaccordo con queste affermazioni, poiché io stessa ho letto il libro per la prima volta a quindici anni.



Un Meraviglioso libro introspettivo che consiglio a chiunque voglia rivalutare l'esistenza dell'essere umano, o passare un pomeriggio...interessante.




"Sognare qualcosa di improbabile ha un nome.
 Si chiama Speranza"

- Jan Olav

Speciale del giorno: Aphra Behn "la prima donna della letteratura inglese a guadagnarsi da vivere come scrittrice"




Aphra Behn nata a Canterbury il 10 luglio 1640 ( morta il 16 aprile 1689) è stata una scrittrice, poetessa e drammaturga inglese.
Fu la prima donna della letteratura inglese a guadagnarsi da vivere come scrittrice, producendo opere in versi e in prosa e componendo opere teatrali(che ricevettero accuse di oscenità a causa del loro contenuto esplicito).
Alla morte del marito, che sopravvenne l'anno seguente, la Behn fu arruolata come agente segreto al servizio di re Carlo II e si trasferì ad Anversa.
Nel dicembre del 1666 decise di tornare in Inghilterra, ma le sue finanze scarseggiavano così nel 1668 fu incarcerata per debiti.
Nel1670 scrisse la sua prima commedia in versi, The Forc'd Marriage, composta a Londra e pubblicata l'anno successivo, che le fece guadagnare la notorietà (soprattutto per la fama che aveva rispetto all'accusa di oscenità).
Nelle opere della scrittrice si parlò di relazioni sessuali e di prostituzione. Questi argomenti erano già stati affrontati da altri poeti, ma la
Behn viveva in una cultura in cui, se per l'uomo tutto ciò era un segnale di conoscenza del mondo, nei riguardi di una poetessa si tendeva ad accostare e sovrapporre le tematiche presentate alla donna che le esprimeva, sicché Aphra Behn dovette convivere con il soprannome dispregiativo che le venne attribuito,
"La puttana e poetessa".
Anche l'omosessualità è una presenza costante nelle opere della scrittrice e rispecchia la sua vita in cui, dopo la morte del marito, ebbe amanti di entrambi i sessi.
Scrittrice versatile e prolifica (alcune opere vennero pubblicate postume), definita a posteriori:
“la George Sand della Restaurazione".
Dopo quasi tre secoli di oblio e di trascuratezza fu riscoperta e rivalutata attirando l’attenzione e l’apprezzamento di scrittrici che la seguirono nel suo percorso letterario e culturale. In particolare, Vita Sackville-West e Virginia Woolf.
Alla fine degli anni venti del secolo scorso, parlano della Behn come del primo modello di femminismo nella letteratura moderna.

Di spirito arguto, strinse amicizia con eminenti personaggi letterari a lei contemporanei come John Dryden, Thomas Otway e Thomas Southerne.
 Morì nel 1689 e fu sepolta fra i poeti nell'Abbazia di Westminster.

giovedì 9 luglio 2015

Recensione libro: "Come un uragano" di N.Sparks



Recensione:

Come un uragano è un romanzo sentimentale dello scrittore statunitense Nicholas Sparks e pubblicato dall'editore Frassinelli nel 2002.
La storia inizia attorno ad un tavolo di cucina, dove Adrienne, tranquilla madre separata con tre figli a carico e già nonna, decide di raccontare alla giovane figlia (depressa per la morte del marito) ciò che le è accaduto quattordici anni prima, e che non ha mai rivelato a nessun altro per evitare di squilibrare l'armonia famigliare.
Così inizia il flashback della sua vita, tornando quattordici anni indietro.
Un giorno Adrienne venne contattata da un'amica, che gli chiese di sostituirla nella gestione della locanda in North Carolina.



Dato che i figli erano già piuttosto grandi, dopo averci pensato, accettò.
Dopo qualche giorno di solitudine alla locanda (era sperduta e non andava mai nessuno), arrivò Paul, un medico, di passaggio alla locanda per alcuni giorni.
 Anche lui aveva problema familiare (non andava molto d'accordo con il figlio, e non lo sentiva ne vedeva da molto tempo); così una parola tira l'altra e si trovarono magicamente in sintonia.

Con l'arrivo di un uragano... mentre il vento si fa sempre più impetuoso, i due entrano in confidenza.
Riscoprono così la semplice felicità della comunione con un altro essere umano, ma soprattutto vedono via via accendersi il desiderio reciproco, abbandonandosi infine all'amore.



 Adrienne riscoprì sentimenti e emozioni che credeva perdute, ma il destino era appostato dietro l'angolo. Adrienne convince Paul ad andare a parlare al figlio.
 Paul raggiunge l'Ecuador e cerca di recuperare i rapporti persi con suo figlio, mentre si tiene in stretto contatto tramite lettere con Adrienne.
 I due fissano un incontro per rincontrarsi, ma a quest'ultimo Paul non si presenta...
Cosa sarà successo? Adrienne viene a sapere la verità tramite una lettera spedita dal figlio di Paul.


"...Quello che sto cercando di dire è che mio padre era cambiato poco a poco, e che cominciavo a pensare che si meritasse una seconda possibilità. [...] 
Tu sei stata la ragione principale che l'ha trasformato. 
Prima di conoscerti era sempre alla ricerca di qualcosa. 
Dopo averti incontrata, l'aveva già trovata".


Considerazioni personali:
Questo romanzo parla di una storia d'amore nata tra due persone di una certa età, che hanno avuto le loro esperienze (che non sono andate a buon fine), si abbandonano l'uno tra le braccia dell'altra, e sapendo che sono portatori delle stesse ferite, sanno come coccolarsi a vicenda.


Non è una storia d'ammmmmmore comune, ed il finale è davvero molto struggente e commovente.
Come tutti i romanzi di Nicholas Sparks, anche questo, nel titolo contiene un indizio molto importante su cui poi si sviluppa l'intera storia.
In questo caso, il titolo è: "Come un uragano"

Ciò sta a significare che: come un uragano (il fenomeno realmente presente nella storia) i due si sono innamorati molto velocemente, presi da una passione sconvolgente e distruttiva, ma altrettanto velocemente hanno dovuto dirsi addio.
Tutti i libri di Nichola Sparks sono stati presi come spunto per la creazione di magnifici film d'amore, quasi totalmente corrispondenti ai libri.

Ecco per voi il trailer del film preso da questo libro :)

sabato 4 luglio 2015

Recensione libro "Ricordati di guardare la luna" di N.Sparks



Recensione:

Quando, su una spiaggia in North Carolina, una studentessa esuberante e un soldato ribelle si incontrano...non può che sbocciare l'amore!!
I due ragazzi, John tyree e Savannah Lynn curtis, così diversi si ritrovano ad essere improvvisamente innamorati l'uno dell'altra.

Ma anche la storia d'amore più bella e imprevedibile deve combattere contro delle difficoltà: John ha finito la licenza e deve tornare alla base; Savannah deve frequentare il college...
 I due ragazzi si lasciano (tra le lacrime) con la promessa di scriversi sempre (per non sentire la mancanza l'uno dell'altra) e di rivedersi presto.
Ed è proprio così che faranno...










Dopo un anno di lontananza, finalmente si incontrarono di nuovo.
La promessa è stata mantenuta, ed ora i due giovani possono vivere intensamente il loro amore.
Tutto ciò cambia con l'attacco alle torri gemelle:
John si trova di fronte a due opzioni; o restare con Savannah o combattere, partendo per il Medio Oriente senza sapere quando tornare...
Con grande sofferenza, potete intuire da soli qual'e' stata la sua scelta...




Dopo 5 anni di lontananza John torna in North Carolina a cercare Savannah, ma trova una situazione completamente diversa e inaspettata.
Savannah non è più la ragazza che lui aveva conosciuto...così la promessa di rivedersi presto svanisce insieme al ricordo della Savannah di un tempo.


Commento personale:

Nicholas Sparks è: "il poeta dell'amore" proprio per le sue storie, piene di colpi di scena, di flashback, e di descrizioni così accurate che riesci ad immaginarti perfettamente ciò che sta accadendo senza alcuno sforzo. 
Ogni romanzo ha nel titolo un particolare indizio intorno al quale gira tutta la storia;

Per esempio il romanzo si intitola: "Ricordati di guardare la luna", questo perché John, quando parte per la prima volta, dice a Savannah che, anche se si trova dall'altra parte del mondo, possono vedere la stessa luna e sentirsi così meno lontani.



Tutti i libri di Nicholas Sparks sono stati presi come punto di riferimento per la creazione di film d'amore (Coincidenze?).
Il film che racconta le vicende di questo libro si chiama; "Dear John"
Ecco per voi il trailer:




Questo e' uno dei migliori libri e una delle migliori storie d'amore scritte da Sparks (ma il primo tra tutti resta senza dubbio: "Le pagine dell nostra vita"),
spero riuscirete ad apprezzarlo,proprio come l'ho apprezzato io.
Buona lettura!! :-)