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lunedì 17 agosto 2015

Recensione libro: Divergent Saga


Scheda Libro:

Autore: Veronica Roth
Genere: Distopia, Avventura, Fantascienza
Paese: USA
Casa editrice: Harper Collins
Anno: 2011
Casa editrice It.: De Agostini
Anno It.: 2012
Formato: Trilogia
Lingua originale: Inglese


Recensione:

La storia si svolge a Chicago in un futuro imprecisato. Gli abitanti di Chicago sono gli unici umani rimasti al mondo, e per proteggersi dalle minacce esterne hanno costruito una recinzione che corre tutt'intorno alla città.



 La popolazione, per mantenere la pace faticosamente raggiunta, si divide in cinque fazioni, ognuna delle quali svolge un preciso ruolo nella società.






I Candidi,  ritengono che la colpa della guerra sia l'ipocrisia, sono sinceri e dicono sempre la verità, anche se è offensiva. Si occupano della legge, infatti il loro simbolo è una bilancia che pende in favore della giustizia.











I Pacifici, reputando la malvagità la maggiore causa della guerra, sono gentili e rigettano l'aggressività (un po' come gli Hippie). Sono principalmente coltivatori di terre, infatti il loro simbolo è un albero.












Gli Eruditi, secondo loro la guerra è conseguenza dell'ignoranza, seguono la via della conoscenza e dedicano la vita alla cultura. Lavorano come insegnanti, scienziati o ricercatori. Il loro simbolo è un occhio che cerca la conoscenza.










Gli Abneganti sono convinti che l'egoismo sia il motivo principale della guerra, sono al servizio degli altri per tutta la loro vita. Per questo loro comportamento altruistico gli è stato affidato il governo e il loro simbolo è una mano tesa ad aiutarne un'altra.












Gli Intrepidi, che credono che la guerra sia causata dalla codardia, sono coraggiosi e forti. Per queste loro caratteristiche vengono definiti anche pazzi, ma mantengono l'ordine all'interno della città. Per la loro impulsività, per il loro coraggio e per la loro forza hanno scelto il fuoco come simbolo.








Esiste un altro gruppo che vive all'interno della città: gli Esclusi. Sono persone che vivono al di fuori della società mendicando, perché non sono riusciti a superare l'iniziazione ad una fazione, o ne sono usciti dopo averne fatto parte.


Beatrice Prior è una sedicenne che vive nella fazione degli Abneganti. Come ogni sedicenne si dovrà sottoporre al Test Attitudinale, che gli consiglierà la fazione in cui potrà riuscire meglio per poi sceglier la giusta fazione nella Cerimonia della Scelta.





Quando però si sottopone al Test Attitudinale, questo produce più risultati e scopre dunque di essere una Divergente. Tori, la ragazza incaricata del test, le dice di non farne parola: essere una Divergente è molto pericoloso e per proteggerla manomette il risultato facendola risultare un'Abnegante.

Beatrice sceglie gli Intrepidi sorprendendo tutti.




Purtroppo però Tris (Il nuovo nome di Beatrice) scopre che per diventare un Intrepido bisogna fare un'eliminatoria basata in tre fasi.

Nonostante tutto è decisa a non diventare un'Esclusa e si impegna al massimo per superare i moduli dell'iniziazione. Durante le prove Tris conosce nuove persone, tra cui gli amici Will, Christina, Al e il suo istruttore Quattro.



Commento:

Sarebbe complicatissimo spiegare l'evoluzione di tutti personaggi nei tre libri, quindi mi limiterò a elogiare quella di Tris e Four.

Beatrice Prior passa da ragazzina insicura a combattente durante il primo libro, da combattente a rivoluzionaria nel secondo libro e, in fine, nel terzo si trasforma in simbolo.
Questo punto d'arrivo l'ho molto apprezzato, e in particolare mi è piaciuta la verità della storia di Tris: impariamo a compiere atti straordinari, quando ne abbiamo la necessità.

Tobias sceglie il nome four, poiché possiede soltanto quattro paure, e l'unica che non riesce a controllare è quella del padre. Durante i due libri riuscirà, con grande fatica, a sconfiggere il padre e a sopportare l'ennesimo dolore SPOILER la morte di Tris SPOILER.

 Inutile dire che la storia è quasi totalmente priva di banalità, che è avvincente e che dopo aver venduto milioni di copie è diventata anche una saga cinematografica.

Peccato che il film non riesca neanche lontanamente a carpire il succo del libro.








Shawy <3

domenica 9 agosto 2015

Recensione: WALL•E


Scheda Film:

Paese di produzione: USA
Anno: 2008
Casa di produzione: Walt Disney Pictures
Regia: Andrew Stanton
Genere: Animazione, commedia, fantascenza
Durata: 100 min.


Recensione:

Anno 2805. Sono ormai 700 anni che WALL•E, l'ultimo di una serie di robot originariamente presenti sulla Terra, ha continuato imperterrito la sua opera di spazzino del pianeta, giorno dopo giorno, compattando e stoccando l'immondizia in cubetti che ha poi impilato uno sull'altro fino a formare centinaia di enormi grattacieli di rifiuti. 




La sera, finito il suo lavoro, torna alla sua "casa" dove colleziona svariati oggetti. Uno di questi oggetti è una vecchia videocassetta del film "Hello Dolly!" WALL•E è innamorato di questo film, che gli fa sognare, un giorno, di trovare una compagna, tenerla per mano, ballare con lei, e non essere più solo. È così che durante questi 7 secoli WALL•E, da freddo automa meccanico senz'anima qual era, sviluppa una personalità umana.



A rompere questa secolare routine, un giorno scende dal cielo un razzo che deposita sul pianeta un robot molto particolare, e WALL•E spera che ciò possa spezzare la sua infinita solitudine. Il robot è un robot femmina ad alta tecnologia, in grado di volare, di nome EVE. 




WALL•E non sa cosa EVE sia venuta a fare sul suo pianeta, e quando parlando le chiede la sua direttiva lei gli dice che è riservata. Quando lui, a casa sua, le mostra una piantina che aveva trovato fra le macerie, individuando che si tratta di un segnale di vita su un pianeta apparentemente morto, EVE la prende, la chiude dentro di lei e si disattiva: la sua missione infatti era trovare una forma di vita sulla Terra ritenuta ormai priva di vita. 



WALL•E resta quindi alle prese con una robot inanimata, ma continua a prendersi cura di lei. sperando in un suo risveglio. Poco tempo dopo il razzo torna a prenderla, ma WALL•E non vuole lasciarla andare. Così si aggrappa al razzo. 
Il razzo arriva sulla mega-astronave Axiom, dove l'umanità sopravvive da settecento anni in un ambiente lussuosissimo, senza compiere il minimo sforzo fisico, al punto da diventare obesi e incapaci di muoversi autonomamente. 





Commento:

Una storia semplice ma commovente. Siamo abituati a vedere robot freddi, forti e veloci, ma WALL•E è un robot particolare creato per eliminare i rifiuti di un'umanità che ormai s'è completamente staccata dalla natura e dalla terra.
Ultimo rimasto tra i robot, trova compagnia in un grillo e in un film che, dopo 700 anni, gli fa provare emozioni umane.




Oltre all'evidente spinta di sensibilizzazione per l'inquinamento è presente anche un'altro concetto importante: i rapporti umani.



Nel film gli umani si parlano solo attraverso degli schermi, e non fanno nulla, ogni loro bisogno è soddisfatto dai robot.
WALL•E e EVE sono quasi più umani degli esseri umani stessi, e solo grazie a loro quest'ultimi ritroveranno l'umanità e la Terra.




Qui c'è  una riflessione molto importante:
al giorno d'oggi le macchine sostituiscono l'uomo in molte attività, dovremmo spaventarci forse di quanti il futuro ritratto in questo film non è poi tanto lontano dalla realtà.






Shawy <3


sabato 8 agosto 2015

Recensione: La ragazza che sapeva troppo



Scheda Libro:

Autore: M.R. Carey
Titolo originale: The Girl with All the Gifts
Casa editrice: Orbit
Anno di pubblicazione: 2014
Casa editrice It.: Newton Compton editori
Anno di pubblicazione It.: 2015
Genere: Fantascienza post-apocalittica, thriller
Lingua Originale: Inglese


Recensione:

In un futuro molto vicino a noi il genere umano viene infettato da un  fungo chiamato Ophiocordyceps, che uccide il cervello umano mantenendo come impulso solo la fame. Insomma una specie di zombie che vengono chiamati hungrie (probabilmente dall'inglese "hungry" che significa affamato).




Questo fungo ha però un effetto diverso su alcuni bambini (che sembrano mantenere le funzioni cognitive) e la dottoressa Caldwell li sta studiando all'interno di una postazione creata per questo scopo con il sussidio di militari e psicologi.

La base viene però attaccata dai junker, degli esseri umani che dopo la Catastrofe hanno perso ogni traccia di cultura e scienza ed esistono solo per sopravvivere.

La protagonista Melanie è una delle cavie, ma (come tutti gli altri bambini) non sa di essere un hungrie.
 Quando i junker attaccano la base, la bambina sta per essere sezionata ma viene salvata dalla sua insegnante preferita, la psicologa Helen Justineau.

Melanie, miss. Justineau, il sergente Parks, il soldato Gallagher e la dottoressa Caldwell riescono a sfuggire all'attacco e si mettono in viaggio per raggiungere Bacon.





Melanie: Bambina hungrie dall'incredibile QI, chiamata "Soggetto n°1" per questo motivo. All'inizio della storia è ingenua ma molto attaccata a miss Justineau e fa di tutto per sopprimere il desiderio di mangiarla. Durante il viaggio matura molto e spesso sarà la salvezza del gruppo.

Helen Justineau: Una psicologa che funge da insegnante dei bambini alla Base, è l'unica, tra gli specialisti, a considerare i piccoli hungrie dei veri e propri bambini.
Si scoprirà in seguito che il suo attaccamento ai bambini nasce da un oscuro passato.

Eddie Parks: Il sergente-capo alla Base, è un uomo duro e spesso appare crudele, ma fa solo il suo lavoro e in maniera impeccabile. Sopravvissuto ad un attacco di junker, è rimasto ferito sul volto da un'orribile cicatrice che lo rende mostruoso. Ha protetto la Base da migliaia di attacchi ed è il motivo principale della sopravvivenza del gruppo durante il viaggio.

Caroline Caldwell: E' una brillante scienziata, scartata all'ultimo momento per le due equipe di ricerca scelte dal governo, quando ancora ne esisteva uno. Dopo la scomparsa delle equipes "Charlie e Rosie" la dottoressa è rimasta l'ultima a studiare l'Ophiocordyceps.
Durante il viaggio è gravemente ammalata e tenta ossessivamente di trovare una cura prima di morire.

Kieran Gallagher: sembra un soldato sempliciotto, e per molti aspetti lo è (visto che considera il sergente Parks una specie di dio), ma durante il viaggio si viene a sapere del suo passato, e si comprende il suo atteggiamento particolare.


Commento:

Una storia avvincente e coinvolgente che non ti concede un attimo di respiro. Vieni quasi da subito stregato dai pensieri della piccola Melanie e dal suo vaso di Pandora.

La storia in sé è un thriller sconvolgente, ma spesso ci sono momenti incredibilmente toccanti.

"- Non voglio farvi del male! -, grida Gallagher.
 Ed è vero, così non si difende quando lo afferrano e lo mordono e lo fanno a pezzi. Sono solo bambini, e la loro infanzia deve essere stata uno schifo, proprio come la sua.
In un mondo perfetto, sarebbe stato uno di loro."

Come sempre in questo genere, nel libro si nota la capacità degli uomini di essere eroi o mostri nelle situazioni peggiori, e viene da chiedersi quale sia la vera natura umana.

Forse tutto questo è rappresentato proprio dalla piccola Melanie, così buona e così pericolosa.


She Who Brings Gifts

Il 23 Marzo 2015 dovrebbe uscire al cinema l'adattamento film di "The Girl with all the Gifts" il cui titolo è stato modificato in "She Who Brings Gifts".
Il cast è stato annunciato e sarà composto da:

Sennia Nanua - Melanie
Gemma Arterton - Helen Justineau
Paddy Considine - Eddie Parks
Glenn Close - Caroline Caldwell
Fisayo Akinade - Kieran Gallagher


Vi lascio qui un piccolo accenno:


venerdì 17 luglio 2015

Recensione: The 100



Scheda della serie TV:

Paese di produzione: USA
Emittente: The C.W. network
Anno: 2014
Formato: serie TV
Genere: fantascienza post-apocalittica
Stagioni: 2
Episodi: 29
Durata per episodio: 45 min.
Lingua originale: Inglese



Recensione:

La serie "The Hundred" è tratta dall'omonima trilogia di Kass Morgan, anche se si discosta molto dagli eventi e personaggi dei libri, in particolare nella seconda stagione.

La storia è ambientata in un futuro post-apocalittico, dove i discendenti degli esseri umani (sfuggiti al disastro nucleare) vivono all'interno "dell'Arca", un'enorme stazione spaziale.






All'interno "dell'arca" vigono regole molto severe per perseguire la sopravvivenza. La pena per una qualsiasi trasgressione è la morte, tranne che per i minori di 18 anni, che vengono imprigionati.

La protagonista della storia è Clarke Griffin (Eliza Taylor-Cotter) figlia del medico e consigliere Abigail Walters (Paige Turco) e del defunto capo ingegnere Jake Griffin (Chris Browning).




Clarke e altri 99 prigionieri vengono scelti per testare la vivibilità della Terra.
Insieme a Clarke ci sono: Bellamy Blake (Bobby Morley), Finn Collins (Thomas McDonnel), Wells Jaha (Eli Goree), Octavia Blake (Marie Avgeropoulos) e altri ragazzi.

Questi fantomatici cento dovranno affrontare migliaia di difficoltà sulla Terra selvaggia e inaspettatamente abitata.




Il Regista Jason Rothenberg ha fatto un ottimo lavoro con gli attori, la scenografia e la colonna sonora.
Gli strumenti che i protagonisti utilizzano sono stati contestualizzati molto bene (in particolare ho apprezzato i fogli riutilizzabili all'infinito), ma i costumi dei 100 (contrariamente a quelli dei terrestri) sono irreali.
Giacche di pelle nera e vestiti blu scuro?
Alquanto inadeguati visto che sull'Arca creare tinture tanto forti è uno spreco di materiali.
Ma a parte questa piccola nota stonata (che serve a far apparire i ragazzi più badass) non c'è molto di cui lamentarrsi.




La storia è piena di colpi di scena e svolte di trama incredibili, ad esempio SPOILER ho amato il momento in cui Kane (Henry Ian Cusick) e Jaha (Isaiah Washington) devono uccidersi a vicenda per mostrare ai terrestri che vogliono davvero la pace e la fragile ragazzina che deve fare da testimone si rivela il comandante supremo (qui potete trovare la scena) SPOILER,

I personaggi sono studiati e approfonditi in modo quasi impeccabile, nessun tratto è dato per scontato, Bellamy (ad esempio) inizialmente è lo str***zo della situazione, ma da subito vediamo l'amore fraterno per Octavia.






Commento:

All'interno della storia non esistono "buoni" e "cattivi".
La mancanza di questi due schieramenti rende i personaggi quasi reali (se non fosse che sono tutti forti, belli e con la messa in piega sempre perfetta).
La stessa Clarke SPOILER compierà un omicidio di massa SPOILER per far in modo che la sua gente rimanga in vita.


"Chi siamo e chi abbiamo bisogno di essere per sopravvivere, sono due persone molto diverse"

- Bellamy


In particolare si affronta il tema del comando, sia sulla Terra che sull'Arca. 
Sulla Terra c'è un confronto fra Clarke e Bellamy .
Sull'Arca invece, Abby e Kane cercano di consigliare Thelonius Jaha.





Un'altro aspetto da ammirare è il messaggio che lancia la storia di Octavia, la ragazza imprigionata perché nata (sull'Arca è vietato avere più di un figlio). Infatti l'incarcerazione della ragazza mostra che spesso giustizia e moralità sono due cose sconnesse.


E infine il mio personaggio preferito è...



John Murphy (Richard Harmon) il bad boy della storia... in realtà non è lui il mio personaggio preferito (visto che non è il vero bad boy... ahemBellamyhaem...), ma è sicuramente quello che tecnicamente mi è piaciuto di più, sia nella parte iniziale dello st***o sia in quella del ragazzo che ha fede in un sogno.





In ogni caso bisogna ammettere che la serie ha un suo valore.

E' stata annunciata la terza stagione anche se non premette bene.
Preferirei che la serie terminasse dignitosamente senza rovinarsi in una stagione "tanto per", come accade spesso questi ultimi anni.

Comunque vale la pena guardare questa serie TV e, per mostrarvelo, vi lascio il trailer qui sotto :D



martedì 14 luglio 2015

Recensione anime "Death note"






MANGA:
Lingua originale: Giapponese
Paese: Giappone
Testi: Tsugumi Ōba
Editore: Shueisha
Editore IT: Panini comics, Planet manga
Genere: poliziesco, fantasy, thriller psicologico, giallo
ANIME:
Regia:Tetsurō Araki
Episodi: 37 (completa)
Prima TV : 28 ottobre 2008 – 9 giugno 2009
Durata ep: 23 min
Genere: poliziesco, fantasy, thriller psicologico, giallo

Recensione:

Death note  è si un manga (pubblicato in Giappone, da dicembre 2003 a maggio 2006) sia un anime.
Nell'originale giapponese il titolo dell'opera è scritto volutamente in maiuscolo, DEATH NOTE. Questa peculiare caratteristica non è però stata recepita fuori dal Giappone, dove il titolo comunemente scelto dalle case editrici è il più generico Death Note.
Approfondimento Death Note:

I Death Note sono dei quaderni neri, dall'aspetto comune, in possesso degli shinigami .
Questi li usano per uccidere gli umani, scrivendone il nome sul proprio quaderno, ed allungare di conseguenza la loro esistenza di un numero di anni equivalente a quanto rimaneva da vivere a quella persona.
I Death Note possono essere usati nello stesso modo dagli umani (senza il guadagno di anni di vita), a patto che la persona che possiede il quaderno scriva il nome della vittima conoscendone il volto. Una volta che il nome è stato scritto, la persona muore entro 40 secondi di arresto cardiaco, a meno che non venga specificata una causa di morte diversa.
 Attraverso l'utilizzo dei Death Note si possono specificare anche altri dettagli connessi alla morte della vittima, come data e ora, o obbligare il soggetto condannato a compiere delle azioni contro la sua volontà, prima del decesso.
 La parte funzionale del Death Note è la carta che compone le pagine: anche brandelli o ritagli delle singole pagine, pur separate dal quaderno, se utilizzate sortiscono lo stesso effetto.
Gli shinigami possono conoscere il nome di ogni persona e il tempo che le resta da vivere semplicemente guardandola; questa capacità può essere ceduta ad un umano al costo del dimezzamento degli anni che gli rimarrebbero da vivere.
Nel momento in cui il possessore umano di un Death Note rinuncia al quaderno o questo viene distrutto, perde tutti i ricordi connessi al suo uso; può però recuperarli toccando nuovamente un Death Note.
Gli shinigami possono morire se, per allungare il tempo di vita restante ad un umano, uccidono un'altra persona al suo posto.
La storia si incentra su Light Yagami, uno studente delle scuole superiori che trova un quaderno dai poteri soprannaturali chiamato Death Note, gettato sulla Terra dallo shinigami Ryuk.
L'oggetto dona all'utilizzatore il potere di uccidere chiunque semplicemente scrivendo il suo nome sul quaderno mentre ci si figura mentalmente il volto.
Light intende usare il Death Note per eliminare tutti i criminali e creare un mondo dove non ci sia il male, ma i suoi piani saranno contrastati dall'intervento di Elle, un famoso investigatore privato, chiamato ad indagare sul caso delle misteriose morti dei criminali.
SPOILER Grazie ad un'imprudenza di Light, Elle scopre rapidamente che il serial killer
(soprannominato dalla gente "Kira").
SPOILER Dopo l'apparizione di un secondo Kira dietro cui si cela Misa Amane (una famosa modella giapponese) il Death Note passa per vari proprietari e  Light riesce a manipolare Rem, (lo shinigami proprietario del quaderno usato da Misa) SPOILER affinché uccida Elle per proteggere la ragazza.
Cinque anni più tardi, due nuovi investigatori, Near e Mello, si mettono ad indagare sul caso Kira. Near agisce con l'appoggio del governo e crea la SPK, un'organizzazione nata con l'obiettivo esplicito di catturare Kira;
Mello cerca di raggiungere lo stesso fine stringendo un patto con la mafia.
Light cerca di approfittare di un incontro voluto da Near tra i membri delle due squadre investigative per uccidere i suoi nuovi antagonisti.
SPOILER Tuttavia, Near prevede il proposito e sostituisce il quaderno in possesso del ragazzo con un falso.
SPOILER Il tentativo di Light dunque fallisce e, ormai smascherato, ammette di essere Kira.
Light tenta disperatamente di scappare, ma viene colpito dagli spari delle pistole.
SPOILER Prima che siano le ferite a causarne la morte, Ryuk uccide Light scrivendone il nome sul suo quaderno.


Commento personale:

L'anime è tanto intrigante quanto particolare. E' una storia che non ha eguali, ricca di colpi di scena.
Può avere varie interpretazioni, ma la più evidente è l'ingenuità del protagonista, che viene sopraffatto dal male e dal desiderio di potere.
Nella storia è presente anche un amore non ricambiato. Un amore che viene usato come pretesto per sfruttare la ragazza allo scopo di raggiungere il potere.
L'unica cosa in cui pecca un pochino sono i troppi personaggi inutili presenti nella storia; rendono il tutto molto lento e monotono, e ci fanno perdere gradualmente il vero significato della storia.
Oltre a questo è un anime bellissimo, la storia ti prende e ti fa restare con il fiato sospeso fino alla fine (dalla prima puntata vorresti subito scoprire se riescono o no a catturare "Kira").

Ecco per voi la copertina del manga e il trailer dell'anime: :) buona visione








sabato 11 luglio 2015

Recensione: Big Hero Six



Scheda del film:

Paese di produzione: USA
Regia: Don Hall, Chris Williams
Anno: 2014
Formato: Film d'animazione
Durata: 108 min.
Genere: Animazione, Azione, Commedia, Fantascienza
Lingua Originale: Inglese 



Recensione:

Big Hero 6 è il 54 Classico Disney e si è aggiudicato l'Oscar nel 2015.

Questo film è tratto da una serie di fumetti Marvel e infatti rappresenta la prima collaborazione tra quest'ultima e la Disney.




La vicenda narra del quattordicenne Hiro Amada, che, nella futuristica città di San Fransokio, partecipa a degli incontri clandestini tra robot.
Il ragazzo, infatti, è un genio della robotica ma non va all'università con il fratello Tadashi perché considera il posto "la scuola dei secchioni".
Tadashi però (con una scusa) gli mostra il laboratorio di ricerca e gli presenta i suoi amici e i loro studi.





GoGo: ragazza sveglia e affascinante, studia il modo per creare bici/moto sempre più veloci e...taglienti attraverso delle sospensioni magnetiche.










Wasabi: grande e grosso, è in realtà un ragazzo molto ansioso e meticoloso, studia i laser per renderli il più precisi possibile.












Honey Lemon: come si intuisce dal nome, è una ragazza dolcissima ma sprizzante di energia; in oltre è un genio della chimica e studia ogni tipo di reazione.









Fred: la mascotte del gruppo, che in realtà non è neanche uno scienziato, ma semplicemente un nerd amante dei mostri.









(Rispetto ai fumetti i personaggi sono molto diversi, in particolare Tadashi non è mai esistito.)

Finito il tour, Tadashi mostra a Hiro il suo progetto Baymax, un morbidissimo robot gonfiabile che è stato progettato per essere un medico ed aiutare le persone.




Dopo aver visto tutto ció, Hiro si convince ad entrare a far parte dell'università e prepara un progetto per la fiera delle scienze: i microbot.
I robots, che possono essere comandati da impulsi nervosi per creare tutto ciò che si immagina, e valgono a Hiro l'ingresso all'università.

Purtroppo durante la fiera un'incendio si porta via Tadashi e la felicitá di Hiro.




Un giorno peró Baymax sente il dolore di Hiro e si sveglia per "curarlo", insieme i due scoprono che un pazzo ha rubato i mocrobot di Hiro e li usa in modo malvagio.

Questo porterá il ragazzino ad affrontare divertenti e drammatiche avventure.





Commento:

I disegni sono, come sempre, meravigliosi e la grafica è spettacolare. Baymax è forse il robot più fantastico che io abbia mai visto, non più un oggetto inanimato, freddo e di metallo, ma un morbido medico e amico.




Ci sono moltissime differenze tra fumetto e film, ma, in ogni caso, il progetto è riuscito benissimo.
In oltre ho apprezzato lo stupendo rapporto tra Hiro e Baymax, che è il lascito di Tadashi.




Baymax ci mostra le stranezze del nostro comportamento chiedendo il perché di molte cose e adeguandosi a ciò che gli sembra bello.





Un film stupendo, per famiglie, bambini e adulti pazzi come noi <3








Valutazione Personale: