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martedì 25 agosto 2015

Recensione libro "Amore" di Isabel Allende

 
 
 
Autore: Isabel Allende
Genere: letteratura internazionale
Editore:Feltrinelli
Data uscita:19/06/2013



Recensione:


In questo libro Isabell Allende mette insieme le parti più salienti delle sue letture sul sesso, l'amore e i sentimenti (come, per esempio, la gelosia) creando un libro del tutto innovativo.
Il libro si divide in più capitoli. Ogni capitolo ha come nome il preciso
 sentimento che Isabel va ad analizzare.
Nel capitolo “Il Risveglio” l’autrice confessa che anche per lei, come per tutti, l’ardore e il tumulto iniziali sono la parte migliore di ogni amore carnale.
 Dal capitolo “Primo amore”, cita una frase tratta da La Casa degli Spiriti:



 " La luna percorse tutto l’orizzonte, ma loro non la videro, perché erano intenti ad esplorare le profondità più intime, penetrando ognuno nella pelle dell’altro, insaziabilmente”. 



Nella sezione “La Passione” la Allende confessa che 
“il piacere di scrivere lentamente e nel dettaglio un incontro erotico, supera abbondantemente il piacere di viverlo”, poiché “pochi uomini sanno soddisfare una donna e molti meno sono interessati a farlo”.
 A seguire parla di “Gelosia”, “Amori contrastati”, “Eros e umorismo”, “Magia dell’amore”, “Amore duraturo” e finisce con il capitolo “Nella Maturità”.
 Qui dà il meglio di sé, quando scrive:
”Willie (il marito) disse che io ero la sua anima, che mi aveva aspettato e cercato nei primi cinquant’anni della sua esistenza, sicuro che prima di morire mi avrebbe trovato”. 
E ancora:



“Willie mi conosce più di me stessa e nonostante tutto mi ama.
 Siamo l’uno dell'altra, cosa si può volere di più” [...] 
“Con il naso sul suo collo ringraziai la fortuna di essere incappata per caso nell’amore che dopo tanti anni conservava ancora intatto il suo splendore.



 Abbracciati, leggeri nell’acqua calda bagnati dalla luce ambrata delle candele, sentii che mi fondevo con quell’uomo con cui avevo camminato per un percorso lungo e sconnesso, inciampando, cadendo, rialzandoci, tra litigi e riconciliazioni, ma senza mai tradirci.
 La somma dei giorni, dolori e gioie condivise, era già il nostro destino. 






Commento e curiosità: 

Se pensavate ad un libro erotico da parte dell’autrice rimarrete delusi. D’altronde l’Allende l’ha sempre detto: 

“Non ho mai scritto un libro erotico.
 Forse lo farò quando sarà morta mia madre, per non darle un dispiacere. 
Con la sessualità sta succedendo la stessa cosa che con la violenza: si esagera sempre di più per interessare un pubblico ormai sazio. 
Ormai non c’è niente di nuovo da offrire”.

Il libro è diviso nelle stagioni dell’amore.
 Dal Risveglio alla Maturità, passando per il Primo amore, la Passione, la Gelosia, gli Amori contrastati, Eros e umorismo, la Magia dell’amore e l’Amore duraturo.
 Isabel Allende introduce e sintetizza la visione di quel particolare aspetto della relazione, contestualizza i brani prescelti e ne approfitta per ripercorrere la sua autobiografia in materia amorosa, aggiungendo nuovi aneddoti all’affresco della sua vita

La scrittura è scorrevole, ogni pagina mi ha catturato in un mondo esotico di magia e amore. E' stato piacevole rileggere e riconoscere le pagine più belle dei suoi romanzi, permeate anche dall'ironia che la contraddistingue.
Una lettura davvero consigliata per lo meno a chi ama questa straordinaruia autrice. 

sabato 1 agosto 2015

Novità: Come nasce un libro Horror?



Alle origini della letteratura dell'orrore vi è il romanzo gotico (detto anche romanzo nero o del terrore).
Esso nasce in Inghilterra intorno alla metà del XVIII secolo Ed è caratterizzato da un gusto per l'orrido e il tenebroso,da atmosfere misteriose di ambienti in rovina e di antichi castelli.
Il genere si afferma,poi, nel momento storico in cui la rivoluzione industriale, con le sue trasformazioni economiche e sociali,
 inizia a generare un clima di tensioni, di incertezze, e di smarrimento.

Nella narrativa dell'orrore le vicende si svolgono in ambienti medioevali, molto spesso italiani, in castelli lugubri e in rovina, in sotterranei umidi, in un atmosfera notturna e minacciosa.




I protagonisti sono in genere un antieroe tenebroso, demoniaco e fatale, e un'eroina innocente perseguitata, salvata alla fine da un eroe positivo, che, punendo la malvagità, riesce a stabilire l'ordine iniziale.
Gli intrecci, piuttosto complicati, sono movimentati, ricchi di imprevisti e di colpi di scena, di rovesciamenti di si azioni, che coinvolgono il lettore e lo tengono col fiato sospeso fino alla fine: solo allora egli riuscirà a riannodare tutti i fili sparsi della storia.
Il genere ebbe una notevole fortuna in Europa.
L'iniziatore può essere considerato Horace Walpole (1717-1797), col romanzo
 "Il castello di Otranto" ambientato in Italia attorno ad una vicenda di sovrannaturali apparizioni.


Capolavoro del genere è considerato: 'Il monaco" 
di Matthew Gregory Lewis (1775-1818), in cui il priore di un monastero, sedotto da una donna misteriosa e demoniaca, perderà la capacità di distinguere il bene da male.



Nel corso dell'ottocento il genere si afferma in modo definitivo.
Con Frankenstein di Mary Shelley (1797-1851), inizia la rappresentazione simbolica dei profondi orrori che la scienza può generare.
La componente soprannaturale presente nel gotico esercita un fascino particolare in numerosissimi scrittori, tra cui:
Edgar Allan Poe (1809-1849),
 Ernst Theodor Hoffman (1776-1822),
  Guy de Maupassant (1850-1893), 
Howard Phillips Lovercraft (1890-1937).
Il romanzo dell'orrore ha avuto grande successo nel novecento all'interno della letteratura detta: "di consumo" anche per l'influsso ricevuto dal cinema, che ha nel film horror uno dei generi più commerciali e remunerativi.




Ai nostri giorni il genere continua a mantenere inalterato il proprio fascino sul pubblico.
Il più celebre e prolifico scrittore di storie horror è senza dubbio Stephen King i cui soggetti, non a caso, vengono ampiamente utilizzati dai registi.




 
Fede <3

sabato 18 luglio 2015

Recensione e confronto con il film: Eragon di Christopher Paolini



Recensione:

Eragon è un un libro fantasy molto conosciuto, che deve la sua fama ad un campagna pubblicitaria statuaria e ben riuscita.
L'autore inizia a scrivere la storia all'età di diciassette anni, e diventa uno degli scrittori più conosciuti al mondo.


La vicenda narra appunto di Eragon, un semplice ragazzo che vive in un paesino chiamato Carvahall, dove le guardie del crudele (straaaaano che è crudele ) re Galbatorix arrivano difficilmente.

Il ragazzo vive in pace, finché durante una battuta di caccia non trova un'enorme pietra blu, prova a venderla per ricavarne del denaro ma non è una pietra preziosa.
Infatti la pietra si schiuderà rivelando un piccolo drago blu, che Eragon chiamerà Saphira.




La nascita del drago porterà le guardie di Galbatorix (nono succede maaai) nel villaggio, ma Eragon e Saphira riescono a fuggire grazie all'aiuto del misterioso cantastorie Brom.

Da questo momento in poi cavaliere e drago si troveranno ad affrontare dozzine di avventure per salvare il mondo di Alagaesia da Galbatorix.


Commento:

Ho letto l'intera saga e mi è piaciuta molto.
E' scorrevole e coinvolgente e le avventure sono davvero fantasiose.

Purtroppo bisogna far notare che la giovane età (inesperienza) dell'autore si nota in svariati punti ("Luke sono tuo padre", "MA NON E' QUESTO IL GIORNO!", per chi mi volesse capire), anche se durante la saga si vede un miglioramento.

In ogni caso la saga merita, o non sarebbe diventata così famosa (anche con le sue campagne pubblicitarie).



Confronto:

Da primo libro è stato ricavato un film.

DIFFIDATE DAL FILM.

Eh si perché l'unico dato positivo e simile (non uguale, SIMILE) è Saphira, e solo per quanto riguarda l'aspetto.
Il carattere della dragonessa è infatti forte e delineato, mentre in quelle sequenze appiccicate che osano chiamare film, Saphira è quasi il burattino di Eragon.



In oltre la storia è seguita malissimo, e personaggi importantissimi sono appena descritti, se non del tutto assenti.

Come ho detto in precedenza, la grafica è il solo dato positivo.
Non oso immaginare quanti soldi siano stati usati per un lavoro del genere, che a causa del disastro della trama passa anche in secondo piano.


sabato 4 luglio 2015

Recensione libro "Ricordati di guardare la luna" di N.Sparks



Recensione:

Quando, su una spiaggia in North Carolina, una studentessa esuberante e un soldato ribelle si incontrano...non può che sbocciare l'amore!!
I due ragazzi, John tyree e Savannah Lynn curtis, così diversi si ritrovano ad essere improvvisamente innamorati l'uno dell'altra.

Ma anche la storia d'amore più bella e imprevedibile deve combattere contro delle difficoltà: John ha finito la licenza e deve tornare alla base; Savannah deve frequentare il college...
 I due ragazzi si lasciano (tra le lacrime) con la promessa di scriversi sempre (per non sentire la mancanza l'uno dell'altra) e di rivedersi presto.
Ed è proprio così che faranno...










Dopo un anno di lontananza, finalmente si incontrarono di nuovo.
La promessa è stata mantenuta, ed ora i due giovani possono vivere intensamente il loro amore.
Tutto ciò cambia con l'attacco alle torri gemelle:
John si trova di fronte a due opzioni; o restare con Savannah o combattere, partendo per il Medio Oriente senza sapere quando tornare...
Con grande sofferenza, potete intuire da soli qual'e' stata la sua scelta...




Dopo 5 anni di lontananza John torna in North Carolina a cercare Savannah, ma trova una situazione completamente diversa e inaspettata.
Savannah non è più la ragazza che lui aveva conosciuto...così la promessa di rivedersi presto svanisce insieme al ricordo della Savannah di un tempo.


Commento personale:

Nicholas Sparks è: "il poeta dell'amore" proprio per le sue storie, piene di colpi di scena, di flashback, e di descrizioni così accurate che riesci ad immaginarti perfettamente ciò che sta accadendo senza alcuno sforzo. 
Ogni romanzo ha nel titolo un particolare indizio intorno al quale gira tutta la storia;

Per esempio il romanzo si intitola: "Ricordati di guardare la luna", questo perché John, quando parte per la prima volta, dice a Savannah che, anche se si trova dall'altra parte del mondo, possono vedere la stessa luna e sentirsi così meno lontani.



Tutti i libri di Nicholas Sparks sono stati presi come punto di riferimento per la creazione di film d'amore (Coincidenze?).
Il film che racconta le vicende di questo libro si chiama; "Dear John"
Ecco per voi il trailer:




Questo e' uno dei migliori libri e una delle migliori storie d'amore scritte da Sparks (ma il primo tra tutti resta senza dubbio: "Le pagine dell nostra vita"),
spero riuscirete ad apprezzarlo,proprio come l'ho apprezzato io.
Buona lettura!! :-) 



giovedì 2 luglio 2015

Recensione: "Io sono il Messaggero" di Markus Zusak




Recensione:

"Io sono il messaggero" (The Messenger) è un libro pubblicato nel 2002 e scritto da Markus Zusak (Autore di "The Book Thief" conosciuto in italia come "Storia di una ladra di libri).
Questo particolare racconto è in realtà stato pubblicato precedentemente a "Storia di una ladra di libri" ma purtroppo in italia è arrivato (come sempre) in ritardo.

Il libro è diviso in quattro parti (ognuna rappresentante un seme delle carte francesi) e in ognuna di esse il protagonista compie delle particolari missioni, che gli vengono menzionate tramite dei messaggi scritti (appunto) su carte da gioco.

La vicenda narra di Ed Kennedy, un tassista diciannovenne buono a nulla, a cui, dopo essere diventato (per puro caso) un eroe, inizieranno a capitare cose straordinarie.

La Trama è facile da seguire poiché i capitoli sono divisi in modo schematico (e anche originale), ed è altrettanto semplice immedesimarsi nel protagonista e nell'ambiente che lo circonda grazie alla narrazione in prima persona e al linguaggio che cambia fluidamente in base all'ambientazione.
I personaggi sono molti, ma vengono ben delineati all'interno delle mini-storie che compongono il romanzo; e tutti, (dal primo all'ultimo), portano con loro un insegnamento particolare.


Commento:

Se dovessi usare una sola parola per definire il romanzo direi: emozionante.
Alcune volte, infatti, non riesci a distinguere l'emozione che una storia ti suscita, e la tua reazione è più o meno questa:






Per quanto riguarda le volte che riesci a definire ciò che provi (mentre leggi di questo Ed buon'a nulla)... Beh, c'è di tutto, dalla tristezza alla libertà, fino all'amore (passando per la friendzone naturalmente).

"Non serve una pallottola per uccidere un uomo,
 bastano le parole"

- Ed

Alcune volte, però, l'autore diventa talmente intenso ed astratto che viene il mal di testa a forza di leggere quelle metafore tanto complicate.






Bisogna dire che in tutto questo trambusto emozionale il mio personaggio preferito è stato il pigro, puzzolente e pittoresco Portinaio, il più... fedele amico di Ed.


"A volte le persone sono belle. Non per come sembrano. Non per come parlano. Semplicemente per quello che sono."

- Ed

Questi personaggi sono tanto particolari e travolgenti che viene da chiedersi come l'autore sia riuscito a dargli vita. In particolare ci si domanda da dove vengano i pensieri di Ed, così veri e complessi.
A proposito, in un intervista, Markus Zusak afferma:

"Non sono sicuro, a dir la verità. Non sono mai stato esattamente uguale a Ed, anche se tutte le sue paure e dubbi su se stesso devono provenire da qualche parte in me. Credo che avessi più prospettiva di lui, quando avevo 19 anni, ma non mi sentivo così"


Un giovane scrittore capace e umile...



Per concludere in bellezza bisognerebbe spiegare il messaggio di questo "messaggero", che sarebbe... Uno spoiler grosso come il Burj Khalifa di Dubai.
Ma davvero originale.



Ecco il trailer del libro:




QUI potrete trovare la biografia dell'autore :) 


sabato 27 giugno 2015

Recensione "Cercando Alaska" di John Green



"Cercando Alaska" è un libro scritto da John Green, pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti da Dutton Books.

Miles Halter è il protagonista di questa vicenda; è un ragazzo comune, con una passione un po' meno comune...lui ricorda le "ultime parole famose" dei personaggi importanti che hanno fatto la storia.
Un giorno, Miles parte per un collegio dell'Alabama chiamato "Culver Creek";  arrivato lì fa subito amicizia con il suo compagno di stanza (e di avventure/sventure) Chip, soprannominato "Colonnello", e con Alaska (la ragazza più forte e determinata di cui io abbia mai letto).

In realtà Alaska non è la ragazza forte che tutti credono; il suo passato l'ha segnata 
profondamente, ed è proprio il suo passato che "gli presenterà il conto", di nuovo!.




Inevitabilmente Miles si innamora di lei (non è una storia senza un po di romanticismo XD) e del suo carattere stravagante.






"Davanti a me, in bermuda di jeans e top color pesca, c'era la ragazza più sexy della storia dell'umanità. Parlava con il Colonnello, un torrente di parole rapido e chiassoso"

Questo amore però non è destinato a durare in eterno (STRANOOO) ed un episodio straziante lo confermerà. Miles non sarà più lo stesso dopo l'avvenimento.






Pensiero personale:

La trama è originalissima, è compatta e ben costruita,ricca di colpi di scena (soprattutto il finale che lascia tutti senza parole). Ogni personaggio ha le sue caratteristiche ben definite e ben comprensibili sin dall'inizio. L'ambientazione è stata quasi totalmente trascurta per far spazio agli avvenimenti importanti. 
È presente una quasi perfetta correttezza grammaticale (se tralasciamo le esclamazioni gergali e colorite dei personaggi adolescenti). Il linguaggio utilizzato risulta essere ben comprensibile. La cura della copertina e dell'impaginazione è impeccabile. 
John Green mette tutto se stesso in ciò che scrive, ed è la caratteristica principale che ti fa amare tutti i suoi romanzi (pur essendo basati tutti su storie molto tragiche). 





In ogni caso quest'autore ti fa tenere il fiato sospeso fino alla fine.