Volevamo mettere una frase a effetto che racchiudesse la nostra idea, ma non l'abbiamo trovata.
Se qualcuno capitasse sul nostro blog deve sapere che siamo due ragazze amanti dei libri e dei film, alle quali piacerebbe condividere idee e fantasie che caratterizzano queste forme d'arte :)
Black Sea è un film del 2014 diretto dal regista inglese Kevin Macdonald.
Il film ha come protagonista Robinson un capitano di sommergibili molto ingamba, con un divorzio alle spalle e un figlio con cui non ha alcun rapporto ( perchè il lavoro lo costringe a stare molto tempo fuori casa); se questo non bastasse...viene licenziato dal suo incarico di capitano di sommergibili per il recupero di relitti.
Preso dalla disperazione, decide allora di mettersi nelle mani di un miliardario che gli offre un modo per migliorare radicalmente la sua vita.
Sul fondale del Mar Nero giace il relitto di un sottomarino russo che trasportava un carico d'oro dalla Russia di Stalin alla Germania di Hitler,
qualcuno ha il punto esatto, occorre solo un equipaggio
così disperato da essere disposto
a rischiare la vita in una missione di recupero.
"-Questo rottame calerà a picco!
-Altrimenti non sarebbe un sottomarino."
(Robinson)
Con un manipolo di uomini selezionati tra il peggio (che paradossalmente è il meglio) disponibile sul mercato inglese e russo
(il sottomarino che useranno viene da lì e occorre qualcuno che parli la lingua),
Robinson deve navigare di nascosto al di sotto della flotta russa
stanziata sul Mar Nero e contemporaneamente tenere a bada la follia avida che prende piede tra i suoi uomini.
I guai derivano dall’aritmetica: meno persone ci sono, più oro spetta a testa.
Riuscirà il capitano a tenerli a bada? oppure l'equipaggio finirà per distrugersi?
Lo lascio scoprire a voi :)
Commento e curiosità:
Maurizio Porro, del "Corriere della Sera" ha definito così il film:
"Molto classico con voce off che serve da scorciatoia narrativa, montaggi paralleli, sceneggiatura da fiction, invasione d’acqua digitale,
rivalità sudate negli abitacoli fino al finale col gesto di eroismo neo capitalistico."
Al contrario...Massimo Bertarelli del "Giornale" lo ha definito in tutt'altro modo:
"Deludente fumetto avventuroso, una fiacca replica di quella sporca dozzina gettata allo sbaraglio negli abbissi (…)
Nel ridicolo doppiaggio i russi di mezzo equipaggio parlano
ancora con la cadenza da barzelletta. Con la suspense che resta drammaticamente a bagnomaria."
A mio parere questo film è stato ben strutturato. Presenta molte scene dove la suspance è alle stelle, e ti rende protagonista di quello che sta accadendo nel sottomarino.
Il film, oltre a rappresentare la vita travagliata del protagonista e dell'equipaggio, rappresenta l'odierna civiltà, la brama di denaro che affligge tutti i cittadini di un ceto basso.
Con la crisi di quest'ultimo periodo, tutti ci troviamo a "lottare" e sabotare qualche nostro compagno per guadagnare qualcosa in più di quello che ci spetta.
Questo film ha un tema che il regista ha rappresentato nel modo migliore!
E gli attori sono stati fantastici e hanno interpretato al meglio i ruoli che gli sono stati assegnati.
In Italia è stato presentato a dicembre 2014 al Courmayeur Noir in festival, dove
ha vinto il Leone Nero al miglior film.
Nelle sale italiane è uscito il 16 aprile 2015.
Vi lascio in bellezza con il trailer di questo bellissimo film :)
Titolo originale: Anastasia Lingua: Inglese Paese di produzione: U.S.A. Anno: 1997 Durata: 94 min Genere: Animazione, storico, fantastico, musicale,
sentimentale,Avventura Regia: Don bluth, Gary Goldman Casa di produzione: Fox animations studios
Recensione:
Anastasia è un film d'animazione del 1997 prodotto da Fox Animation Studios.
Uscito al cinema il 14 novembre 1997 e distribuito dalla 20th Century Fox, il film ottenne successo in patria soprattutto grazie alle canzoni tema del film.
Corre l'anno 1916, trecentesimo anniversario dell'ascesa al potere dei Romanov in Russia.
Lo zar Nicola II indice un gran ballo per i festeggiamenti
al famoso Palazzo d'Inverno a San Pietroburgo.
Quella sera, l'imperatrice-madre Maria Fëdorovna decide di fare un regalo alla sua nipote preferita, la piccola granduchessa Anastasia: un carillon,
la cui chiave è un ciondolo con l'incisione "Insieme a Parigi".
Il
ballo viene bruscamente interrotto dall'arrivo del malvagio stregone Rasputin
(il consigliere dello Zar), un "monaco" che ha venduto la propria anima
al diavolo in cambio di poteri magici, grazie ai quali scaglia una
maledizione su tutta la stirpe dei Romanov.
Ha così inizio la Rivoluzione Russa e il palazzo viene invaso dalla folla, guidata dal rivoluzionario Lenin,
scelto da Rasputin come esecutore nell'uccisione di Nicola e dei
Romanov.
Ma un giovane servo bambino, Dimitri, riesce a salvare
l'imperatrice Maria, madre di Nicola, e Anastasia tramite un passaggio
segreto.
Rasputin tenta di uccidere Anastasia di persona, ma cade nel
fiume Neva
ghiacciato e annega, mentre il reliquiario sembra perduto.
Anastasia, durante la corsa per prendere il treno scivola con il ciondolo e sbatte la testa sul marciapiede,
perdendo la memoria, e viene scambiata per un'orfana;
e Maria è costretta ad abbandonarla essendo trascinata via
dalla folla in treno.
Dieci anni dopo, nel 1927, la Russia è sotto il regime comunista, anche dopo la morte di Lenin. L'imperatrice, in esilio a Parigi, offre una cospicua ricompensa a chi le riporterà la nipote perduta.
Intanto, a San Pietroburgo, Anastasia, esce dall'orfanotrofio che
l'ha ospitata per un decennio
(sotto il nome di Anya perchè lei non ricordava il suo vero nome) e, avendo il ciondolo "Insieme a Parigi",
pur non ricordando niente di esso e della sua infanzia, decide di
andare lì in Francia, pensando che ci sia la sua
famiglia ad aspettarla.
Incontra ed adotta per strada il cagnolino
Pooka.
Cercando un modo per andare a Parigi, la ragazza incontra Dimitri
e Vladimir,
due bigliettai truffatori russi tornati da Parigi alla
ricerca di una sosia
della Granduchessa Anastasia, i quali, guardando un
quadro, notano subito
la sua somiglianza con Anya.
I tre, poiché vanno
sulla stessa strada, si mettono in viaggio, durante il quale gli uomini
insegneranno ad Anya l'etichetta di corte.
Nel frattempo la ragazza comincia a
ricordare brandelli del passato.
Passando molto tempo insieme, Dimitri e Anya iniziano a provare qualcosa l'uno per
l'altra, anche se lo nascondono coi litigi.
Rasputin però non è morto, grazie al reliquiario che aveva frammenti
della sua anima dentro: ma la sua maledizione non si è
mai completata, lasciandolo così intrappolato nel limbo, da cui però riesce a liberarsi grazie a Bartok, pipistrello albino,
costretto a essere suo schiavo.
Il reliquiario era ancora luminoso, ciò significava che
Anastasia era ancora viva, così Rasputin evoca le forze dell'inferno per
tentare di uccidere Anya.
Il treno su cui lei e i suoi compagni viaggiano viene manomesso da Rasputin, ma loro riescono a
salvarsi; durante il successivo viaggio in nave, Rasputin entra nei
sogni di Anya spingendola, sonnambula, a gettarsi nel mare in
tempesta, ma viene fermata e salvata da Dimitri.
Infine, i tre compagni giungono a Parigi.
Purtroppo dopo aver parlato con la cugina
dell'Imperatrice,Sophie, non riescono ad ottenere un
incontro con l'Imperatrice che è oramai stanca di sentirsi presa in
giro da altre ragazze che fingono di essere Anastasia per intascare la
ricompensa, ma Dimitri capisce che Anya è la vera Anastasia,
allora fanno un ultimo tentativo e decidono di andare al Teatro dell'Opera a parlare con la vecchia imperatrice.
Anya, accompagnata da Dimitri, sente la conversazione che i due hanno: l'Imperatrice conosce
Dimitri, un noto truffatore che per intascare la somma di dieci milioni
di rubli ingaggiava fanciulle che si fingessero Anastasia.
Disgustata
da ciò, Anya se ne va.
Dimitri non si arrende, "rapisce" Maria e la porta alla casa dove Anya
sta facendo le valigie.
Maria finalmente incontra Anya, nonna e nipote, dopo le varie avversità, si
ricongiungono abbracciandosi.
Intanto Rasputin arriva in un lampo in
Francia grazie al reliquiario.
Dimitri prima di
tornare in Russia, è chiamato dall'imperatrice, che per gratitudini gli
dona la ricompensa; ma egli non la vuole, perché oramai si è innamorato
della giovane e così parte, dimostrando la sua bontà, senza avarizia.
Ancora una volta Rasputin durante una festa cerca di uccidere Anastasia attirandola prima in un labirinto
e poi su di un ponte che fa crollare, ghiacciando la Senna, per farla
morire.
Ma Dimitri, tornato indietro, accorre a salvarla e inizia una
lotta con Rasputin.
Anastasia riconosce Rasputin, il responsabile della
morte della sua famiglia.
Realizza anche che il reliquiario di Rasputin
era ciò che gli permetteva di restare in vita e salvarsi. Con esso
Rasputin tenta di colpirla per farla precipitare nel fiume, ma il cane
Pooka lo distrae, permettendo alla ragazza di arrampicarsi, di prendere
il reliquiario e di distruggerlo, uccidendo definitivamente Rasputin.
Maria legge una lettera di Anastasia, nella quale la ragazza afferma di
aver deciso di partire con Dimitri e che un giorno sarebbero tornati a trovarla.
Commento personale e curiosità:
Cartone animato commuovente, che fa riflettere sull'importanza della famiglia, sulla determinazione che bisogna avere sempre (non bisogna farci scoraggiare dalle circostanze), ed ovviamente il bene vince sempre sul male.
Non tutti sanno che la storia di Anastasia è (quasi) uguale a quella rappresentata nel film.
Granduchessa Anastasija Nikolaevna Romanova,fu la quartogenita dello zar Nicola II di Russia e della zarina Alessandra.
Quando Anastasia nacque, tutta la famiglia, genitori inclusi, furono
alquanto contrariati di avere una quarta figlia femmina, tuttavia, per
celebrarne la nascita, suo padre lo zar concesse
l'amnistia a tutti gli
studenti che erano stati imprigionati per aver partecipato ai moti di
protesta di San Pietroburgo e Mosca l'inverno precedente.
Da questo episodio deriva il suo nome: Anastasia significa infatti "colui che rompe le catene.
Come le sue sorelle fu allevata nel modo più sobrio e umile possibile,
ad esempio, dormivano in camere in comune con brandine prive di cuscini,
facevano un bagno freddo la mattina e uno caldo la sera.
Anastasia era affetta da dolori alla schiena, per cui riceveva massaggi due
volte la settimana da hallux valgus in entrambi i piedi, inoltre era portatrice del gene dell'emofilia, con conseguenti disturbi della coagulazione del sangue.
Fu uccisa insieme al padre, alla madre, alle sue tre sorelle Ol'ga, Tat'jana, Marija e al fratello Aleksej il 17 luglio 1918 per ordine dei bolscevichi, i quali ne occultarono anche i corpi.
L'incertezza sulla sorte di Anastasia fece sì che negli anni diverse donne si spacciassero come la granduchessa superstite.
Anche Rasputin è presente nella realtà, ma non è uno stregone e non uccide nessuno.
Era un contadino delle steppe della Siberia, e ben presto divenne il confidente personale dei 5 bambini. Ci fu uno scandalo che lo riguardò da vicino, dove la gente mormorava che vedeva le figlie dello zar in camicia da notte; infatti venne allontanato dal palazzo.
Per concludere tutto ciò, vi lascio con il trailer del cartone più bello e significativo (secondo me), spero vi piaccia :)