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mercoledì 16 settembre 2015

Top Ten: I dieci libri piu amati dalle donne

10) Matilde di Roald Dahl



Titolo originale: Matilda

Non è possibile dimenticare uno dei successi maggiormente apprezzati dal pubblico femminile più giovane, grande raconto per bambini scrito dall'aurore Roald Dahl nel 1988 è tutt'ora un libro intramontabile.


9) L'amore bugiardo di Gillian Flynn


Titolo originale: Gone Girl

Uscito solo nel 2013 ha conquistato un pubblico femminile molto ampio, per via del suo stile narrativo e della storia avvincente. Letto e amato proprio perché immediato e avvincente grazie al filo conduttore legato perlopiù al mondo del Thriller.


8) Colazione da Tiffany di Truman Capote



Titolo originale: Breakfast at Tiffany's

Reso famoso soprattutto grazie al film con protagonista Audrey Helpburn nei panni della giovanissima Olly. Scritto da Truman Capote che con il suo stile, a volte cinico e duro, ha prodotto tra i più grandi successi della letteratura internazionale.


7) Le parole tra noi leggere di Lalla Romano



Romanzo di Lalla Romano, viene spesso letto e amato dalle donne perché racconta il difficile rapporto tra una madre e un figlio. Questo romanzo, premio Strega 1969, è un Must della letteratura femminile.


6) La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini



Il personaggio di Marianna Ucria è decisamente senza tempo, e nonostante molte donne abbiano forse letto questo romanzo in gioventù, la sua potente narrativa e scrittura elegante incanta sempre.


5) Il colore Viola di Alice Walker



Titolo originale: The color purple

Il romanzo ha da sempre incantato le donne di ogni generazione per i suoi valori familiari e sentimentali. Raccontando di un'epoca, la schiavitù degli afro-americani, per molte donne sconosciuta, ma non per questo meno toccante.


4) La trilogia "Millennium" di Stieg Larsson



Composto da:

Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor)
La ragazza che giocava con il fuoco (Flickan som lekte med elden)
La regina dei castelli di carta (Luftslottet som sprängdes)

Stieg Larsson, autore del famosissimo romanzo "Uomini che odiano le donne", ha saputo farsi apprezzare dal pubblico femminile, grazie alla drammatica ma avvincente storia di Lisbeth Salander e  del giornalista Mikael Blomkvist.


3) Jane Eyre di Charlotte Bronte



Altra eroina senza età. il famoso romanzo è stato portato più volte sugli schermi. Jane non è bella, ma di certo è onesta gentile e innamoratissima.


2) Hunger Games di Suzanne Collins



Forse dedicato maggiormente ad un pubblico adolescenziale piuttosto che adulto.
Le avventure della coraggiosissima e abilissima guerriera Katniss Everdeen, hanno guadagnato un posto d'onore tra i romanzi e i film preferiti dal pubblico femminile.


1) Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen



Titolo originale: Pride and Prejudice

Il famosissimo romanzo di Jane Austen è entrato nella storia grazie al personaggio femminile principale, la bella e intelligente Elisabeth, innamorata del timido Darcy; ma troppo orgogliosa e pregiudizievole  nei suoi confronti per dichiararsi.



Shawy <3

Speciale: Agatha Christie






Dame Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan, nota come Agatha Christie, nata a Torquay, il 15 settembre 1890 ( deceduta a Wallingford, il 12 gennaio 1976), è stata una scrittrice britannica. 
Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l'hanno resa celebre, anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

Agatha cresce in una famiglia borghese e non frequenta alcuna scuola ma viene istruita dalla madre, Clara Boehmer, donna della buona società, nonché dalla nonna e dalle governanti di casa.  





Durante la prima guerra mondiale, Agatha lavora presso l'ospedale di Torquay, e lì impara molto sui veleni e sui medicinali, cosa che le tornerà molto utile quando, ispirata da queste conoscenze, deciderà di scrivere romanzi gialli.
 Il 24 dicembre 1914 si sposa con Archibald con una cerimonia semplice e da questo matrimonio nascerà nel 1919 la sua unica figlia, Rosalind.






L'ispirazione di inventare un personaggio da romanzo giallo venne a Christie, oltre che dalla sua conoscenza sui veleni appresa al dispensario, dalla lettura dei libri che i degenti, rispediti al fronte, lasciavano in ospedale: libri che davano vita a personaggi ricchi di suggestione come l'Arsenio Lupin di Maurice Leblanc o il giornalista-investigatore Joseph Rouletabille, uscito dalla penna di Gaston Leroux. 

Le venne così l'idea di inventare a sua volta un personaggio che fosse abile come lo Sherlock Holmes di Conan Doyle ma che non gli somigliasse troppo, sia nell'aspetto che nella conduzione delle indagini.
 Nel 1926 la vita di Christie è scossa da due eventi per certi versi traumatizzanti: muore sua madre e suo marito chiede il divorzio. 
Agatha improvvisamente scompare dalla sua casa, vagabondando in stato di amnesia.







 Il caso desta grande scalpore e dopo una decina di giorni Agatha, che viene ritrovata ad Harrogate, località termale dell'Inghilterra settentrionale, dove soggiornava in un albergo del posto registrata con il nome dell'amante del marito, non sa dare alcuna spiegazione al riguardo. 
  Dopo il divorzio Agatha conserverà comunque il cognome del marito, ma solo per ragioni commerciali. Nei tre anni successivi la sua produzione letteraria sembra conoscere una certa stasi qualitativa e di vendite;
 poi, durante un viaggio in treno verso Bagdad, trova l'ispirazione per Assassinio sull'Orient Express, considerato uno dei suoi capolavori.
 Durante lo stesso viaggio fece la conoscenza dell'archeologo Max Mallowan, di molti anni più giovane, che sposerà poco tempo dopo (1930). 




"Un archeologo è il miglior marito che una donna 
possa avere: più lei diventa vecchia, 
più lui s'interessa a lei".

 (Agatha Christie)








Nel 1949 diventa di pubblico dominio lo pseudonimo di Mary Westmacott, col quale Christie firmò diversi romanzi di carattere sentimentale destinati, 
seppur di un certo interesse, a riscuotere un successo inferiore.
Dal 1952 viene ininterrottamente rappresentata in un teatro londinese una sua commedia, The Mousetrap (Trappola per topi),
 ispirata a un racconto della raccolta Three Blind Mice and Other Stories
Christie ha scritto altri diciassette lavori teatrali. 
L'ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot (Sipario) venne pubblicato poco prima della morte dell'autrice; 
è proprio in quel romanzo che Agatha decide di far morire il suo famoso investigatore.
 La notizia della morte di Poirot era peraltro apparsa sulla prima pagina del Times il 6 agosto dello stesso anno.

 Agatha Christie è scomparsa il 12 gennaio 1976 a Wallingford nella sua casa di campagna.


 "Life has often a bad plot
I much prefer my novels."


 (Agatha Christie)




 Varie curiosità:
 

 La sua intera produzione composta da 93 romanzi e 17 commedie è stata interamente dettata dall'autrice britannica, in quanto affetta da disgrafia.

 Nel 1979 uscì un film sulla vita dell'autrice, Il segreto di Agatha Christie con protagonista Vanessa Redgrave, incentrato proprio sulla misteriosa 'fuga' del '26 dopo la scoperta dei tradimenti del marito.

Il lavoro di Agata venne penalizzato molto in Italia a causa delle operazioni censorie di matrice fascista e manomissioni editoriali volte a sfrondare e semplificare il testo.
 Come per esempio:


"Five o’clock in the morning is an awkward time to board a train. There was still two hours before dawn. Conscious of an inadequate night’s sleep, and of a delicate mission successfully accomplished, Poirot curled up in a corner and fell asleep"

(Christie 1934, 14).


con la traduzione:

 

"Imbarazzante salire in treno alle cinque del mattino, due ore prima dell’alba; Poirot pensava di non poter dormire a lungo, raggomitolato come si era messo, in un angolo; si era invece assopito quasi subito»"

(Pitta 1935, 8-9).

 

 

Sorvoliamo pure su quell’opinabile «imbarazzante» iniziale (qui awkward è traducibile semmai con «scomodo») e sulle parti omesse (l’accenno alla missione compiuta dall’investigatore): non si può che rimanere attoniti di fronte all’interpretazione fuorviante attribuita nella traduzione a «conscious of an inadequate night’s sleep», frase che indica semplicemente come Poirot fosse consapevole di non aver dormito abbastanza la notte precedente.

Talvolta i tagli sono talmente ampi da mutilare irrimediabilmente l’opera.

 

Da queste e numerosissime altre osservazioni che si potrebbero aggiungere continuando a comparare gli originali con le edizioni italiane emerge un quadro alquanto sconsolante dello stato in cui versava il concetto di traduzione negli anni precedenti al secondo conflitto mondiale. 

Approvando e incoraggiando radicali operazioni di editing, il mondo editoriale nostrano dimostrava una scarsa considerazione di fondo non solo nei confronti degli autori stranieri e delle loro opere che prescindeva da qualunque diktat fascista, ma anche dei lettori, sull’ignoranza linguistica dei quali evidentemente si contava.

 Una scarsa considerazione che, a ben vedere, non si limitò soltanto a quel periodo ma continuò per diversi decenni interessando oltre al giallo anche tutti gli altri generi di narrativa popolare, dalla fantascienza allo spionaggio, dall’horror al romanzo rosa.

 Vi lascio in bellezza con il film che racconta la vita di questa fantastica autrice :)

 

 

 

 Fede <3

martedì 15 settembre 2015

Recensione film: " Minions"

 
 
 
 
Titolo originale: "Minions"
Paese di produzione: Stati Uniti D'America
Lingua originale: Inglese
Genere: Animazione, Commedia, Storico, Comico
Durata: 90 min
Anno di produzione: 2015
Regia: Pierre Coffin, Kyle Balda
 
 
 
 
Recensione:
 
 
 
 
Minions è un film d'animazione del 2015 diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda.
Il film è uno spin-off/prequel dei film Cattivissimo Me e Cattivissimo Me 2 e vede come protagonisti i minion, personaggi creati da Ken Daurio e Cinco Paul.
 
I minion sono esistiti fin dall'alba dei tempi ed hanno un solo scopo: servire il padrone più cattivo al mondo.
Si fanno assumere da un T-Rex, Poi si mettono al servizio di un uomo delle caverne,
in Egitto si mettono al servizio del faraone
 
 
 
 
 
 
 e successivamente di Dracula e di Napoleone...
 
 
 
 

 
 
 
 
Perché cambiano tutti questi padroni?
 Bhe perché accidentalmente provocano l'incenerimento, sbranamento e l'uccisione
 (tramite una cannonata) di tutti i loro padroni.
 
 
 
 
Decidono quindi di isolarsi dal mondo e cominciare una nuova vita in artide.
In un anno antecedente al 1968, la mancanza di un padrone li fa cadere in depressione,
 
 
 
 
 
 
così il minion Kevin decide di partire alla ricerca di un nuovo padrone.
Ma prima, Kevin deve cercare di arruolare due volontari.
Così per esclusione sceglie Stuart e a Bob.
 
 
 
 
 
 
I tre partono per cercare un nuovo padrone...
e si ritrovano a New York City dove leggono di SPOILER un raduno di criminali a Orlando dove si riuniscono i più grandi supercattivi del mondo.
 
 
 
 
 
 
Arrivati al raduno Kevin, Stuart e Bob SPOILER  diventano gli scagnozzi di Scarlet Sterminator, elegante ed ambiziosa criminale determinata a dominare il mondo e diventare la prima donna supercriminale.
 
 
 
 
 
 
Nel frattempo, in artide, gli altri minion iniziano a lavorare per degli yeti, ma dopo aver fatto fuori accidentalmente per imperizia il loro capo, sono costertti a fuggire in tutta fretta e decisono di ritrovare i loro compagni.
ll trio, intanto, finisce nel 42 b.G (42 anni prima di Gru, ovvero nel 1968) a Londra, dove devono affrontare una minaccia decisa ad eliminare tutti i minion.
 Il resto lo lascio scoprire a voi :)




 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

Commento e curiosità:
 
 
 
 
 
I caratteri dei tre protagonisti sono stati ricalcati su quelli delle figlie adottive di Gru in Cattivissimo me e in Cattivissimo me 2: rispettivamente Kevin è Margo, Stuart è Edith e Bob è Agnes.
 
Durante il raduno dei criminali, ad Orlando, mentre i minion passeggiano tra i vari stand e i supercattivi presentano le loro invenzioni, uno di questi scienziati (il dottor Nefario), per sbaglio si congela una mano con un'arma a raggio gelante. In quei pochi secondi di scena, davanti allo stand, si può notare Gru da bambino e sua madre.
 
In una scena del film in cui si vedono i minions che cercano di raggiungere Stuart, Bob e Kevin il film si diverte a citare la teoria secondo cui non l'uomo non è mai andato sulla Luna e le foto che rappresentano gli allunaggi sono falsi ripresi in studio: i minions passano infatti attraverso il set del finto allunaggio del 21 luglio 1969 interrompendo le riprese.
 
Quando Herb/Blerb si trova negli scantinati di Buckingham Palace solo con i tre protagonisti con l'intenzione di torturarli, comincia a scattare varie Polaroid di quello che sta accadendo; questa scena ricorda molto lo scandalo della Prigione di Abu Ghraib, dove i soldati statunitensi erano soliti divertirsi scattando fotografie ai prigionieri sottoposti a Tortura.
 
La voce narrante all'inizio ed alla fine del film è quella del noto divulgatore scientifico
Alberto Angela.
 
Dopo quasi due anni d'attesa finalmente sono arrivati. Il film è piacevolemente divertente con i minions sopra tutti.
Viene mantenuta la stilosità grafica dei precedenti Cattivissimo Me ed i tre protagonisti sanno come farsi volere bene.
 Si sente però la mancanza delle tre orfanelle dagli occhioni dolci.
La storia è interessante, lineare mai confusa.
Come resistere a Bob con il suo orsacchiotto di pezza?
 Storia carina, personaggi gradevoli, film che scorre molto bene.
Sono d'accordo con la "bocciatura" di Luciana Litizzetto al doppiaggio, per la bella cattiva potevano trovare decisamente di meglio!
La voce di Fabio Fazio per lo stralunato marito/inventore della cattivona invece mi è piaciuta.
 
 
 
 
 
 
 
 
Ecco per voi il trailer del film :)
 
 
 
 
Fede<3


sabato 12 settembre 2015

Recensione film: " Scontro tra titani"


 
 
 
 
Titolo originale: Clash of the Titans
Lingua originale: Inglese
Paese di produzione: Stati Uniti D'America
Anno: 2010
Durata: 106 min
Genere: Epico, Fantasy, Avventura, Azione
Regia:Louis Leterrier
 
 
 
Recensione:


Scontro tra titani  è un film del 2010 diretto da Louis Leterrier, ispirato al mito greco dell'eroe Perseo ( un eroe della mitologia greca, figlio del re degli Dei Zeus e di Danae. Perseo viene ricordato soprattutto per l'uccisione della Gorgone Medusa, per aver salvato Andromeda, poi sua sposa, da un mostro marino e per essere stato re di Tirinto, dopo aver rinunciato al trono di Argo a favore di Megapente,
e di Micene, città che fondò lui stesso).
Nato da una delle molte scappatelle di Zeus con una mortale e cresciuto da un'umile famiglia di pescatori, Perseo è un vero eroe proletario che sogna di sovvertire l'ordine naturale delle cose andando a combattere gli dei stessi.
 
 
 
 
 
 
Siccome non è l'unico mortale a pensarla così, il padre degli dei, aizzato dal fratello Ade che intanto mira a fargli le scarpe, decide di ricordare agli umani il suo potere liberando la più grande delle piaghe prese in prestito dalla mitologia nordica: il Kraken.
 
 
 
 
                                      « Libera il Kraken! »
                                              
                                 (Zeus ad Ade)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L'unico modo per evitare che la creatura degli abissi distrugga la città di Argo è sacrificare Andromeda, figlia del re, che la stessa madre ha definito "Più bella di Afrodite".
Quando si dice "cercarsela".
 
 
 
 
Perseo però non ci sta e unitosi ai valorosi guerrieri di Argo vuole trovare un modo di sconfiggere il mostro.
Dopo un susseguirsi di lotte con scorpioni e animali terrificanti...giungono nel covo di Morgana, dove, dopo numerose perdite di uomini, Perseo taglia la testa a quest'ultima conquistando la vittoria.
 
 
 
 
 
 
 
Intanto sull'Olimpo Ade, potenziato con la paura degli uomini, riesce a spodestare Zeus, per iniziare a portare l'inferno sulla terra e invocare il Kraken,
che inizia a distruggere Argo ma si ferma allorché Andromeda viene legata per essere offerta in sacrificio al mostro.
 
 
 
 
 
 
 
 Perseo, dopo un rocambolesco scontro aereo contro le Arpie di Ade,
SPOILER riesce a pietrificare il Kraken con lo sguardo di Medusa:
 il mostro marino si tramuta in pietra per poi frantumarsi in mille pezzi, e nel caos generale Perseo si sbarazza della testa della Medusa.
Ade infuriato attacca Perseo, ma questo gli trafigge il cuore con la spada ferendolo mortalmente.
 
 
 
 
 
 
 
Indebolito, Ade sprofonda negli inferi.
L'Olimpo e gli dèi sono così salvi.
SPOILER Zeus si reca dal figlio per offrigli un posto sull'Olimpo, ma l'eroe rifiuta preferendo rimanere sulla terra e vivere come un uomo, ma adorato come un dio.
Infine Zeus gli dona un ultimo regalo: SPOILER il ritorno alla vita della sua amata Io, così che possano vivere insieme.
 
 
 
 
Commento e curiosità:
 

Dopo 29 anni Scontro tra titani torna al cinema con il medesimo disprezzo per la mitologia greca, i medesimi semplicismi, la medesima truffa nel titolo (ma dove sono i Titani?).
Tra scorpioni che emergono dalla sabbia al rallentatore come fossero Transformers, una Medusa che ricorda quella della serie di God Of War e una visione dell'Olimpo che sembra arrivare dal Superman di Richard Donner, il nuovo film incautamente affidato a Louis Leterrier crolla totalmente quando si tratta di creare immagini originali.
Al massimo della presunzione questo nuovo Scontro tra titani, nato vecchio e (cosa ancora peggiore) pompato con un 3D posticcio utile solo a spillare un po' più di soldi.
 
Ecco solo per voi...il trailer del film :)
 
 
 
 
 
 
 
Differenze con il film originale:
 
 
 
 
  • La dea Teti viene sostituita da Ade come nemico principale.
  • Nel primo film il sacrificio di Andromeda doveva compiersi durante il giorno più lungo dell'anno, mentre nel secondo durante l'eclissi.
  • Gli scorpioni giganti compaiono verso la fine del film originale e sono nati dal sangue sgorgato di Medusa. Qui invece appaiono come i primi mostri e nascono dal sangue di Calibos.
  • Pegaso nel film originale era bianco, qui nero.
  • La città che deve salvare Perseo è Argo, che nel film originale viene distrutta all'inizio, mentre prima era Giaffa (la qual cosa aveva anche senso, essendo Perseo principe di Argo).





  •  
    Differenze con la mitologia greca:


    • Principale differenza di fondo è che nel film gli dei dipendono dagli uomini in quanto a potere, in quanto senza le preghiere e la fede di essi perdono la loro immortalità, mentre nella mitologia gli Dei erano completamente indipendenti dagli umani.
    • Nella mitologia, Ade non è mai stato descritto come cattivo ma solo come freddo e distaccato, solitario e che per questo sceglie di passare poco tempo sull'Olimpo con gli altri dei. Nel film, inoltre, il dominio dell'Oltretomba rappresenta per lui una prigione mentre nella mitologia non viene mai detto che è insoddisfatto del suo ruolo o che abbia provato a spodestare il fratello.
    • Nei miti greci, Zeus si dimostra, invece, avverso agli uomini tanto che quando Prometeo (e non Zeus, come viene detto nel film) li creò, il Re dell'Olimpo voleva distruggerli.
    • Perseo, nel film, è avverso agli dei e accetta malvolentieri ogni loro aiuto, nella mitologia fu protetto fin da giovane dalla dea Atena che lo guiderà nelle sue avventure e gli consegnerà le armi che gli permetteranno di sconfiggere Medusa e Cetus. Nel film, a guidare Perseo in maniera simile è Io mentre a donargli la spada è Zeus.
    • Il Kraken è un mostro leggendario appartenente alla mitologia norrena, non ha nulla a che fare con quella greca.



    Fede <3

    giovedì 10 settembre 2015

    Speciale: Ugo foscolo





     La vita:



    Niccolò Ugo Foscolo, nato a Zante,il 6 febbraio 1778 (e deceduto a  Londra, 10 settembre 1827) è stato un poeta e scrittore italiano, uno dei principali letterati del neoclassicismo e del romanticismo.
    Costretto fin da giovane ad allontanarsi dalla sua patria (l'isola greca di Zacinto/Zákynthos, oggi nota in italiano come Zante), allora territorio della Repubblica di Venezia, si sentì esule per tutta la vita, strappato da un mondo di ideali classici in cui era nato e cresciuto (nonostante un fortissimo legame con l'Italia che considerò la sua madrepatria).



     « Salve Zacinto! all'antenoree prode, 
     de' santi Lari Idei ultimo albergo 
    e de' miei padri, darò i carmi e l'ossa, 
    e a te il pensier: ché piamente a queste 
    Dee non favella chi la patria oblia. » 

     (Ugo Foscolo, Le Grazie, Inno I, vv. 108-111)






    La sua vita fu caratterizzata da viaggi e fughe, a causa di motivi politici.
    Egli, privo di fede religiosa in quanto intellettualmente formatosi alla scuola degli Illuministi più materialisti, ed incapace di trovare felicità nell'amore di una donna, avvertì sempre dentro di sé un infuriare di passioni.
    La linea dei suoi studi fu all'inizio tradizionale, con la lettura dei classici, gli esercizi di traduzione soprattutto da Saffo, Anacreonte, Alceo e Orazio; passò poi a più ampie letture, tra le quali quelle degli autori del Settecento e numerose altre.
     La passione per la letteratura fu convinta e precoce.
     Nel 1794 trascrisse una quarantina dei suoi componimenti poetici, in parte originali e in parte frutto di traduzioni, che risentivano degli influssi arcadici soprattutto nel metro e nel linguaggio e che inviò al cugino Costantino Naranzi.


    Introdotto dal bibliotecario Morelli nei salotti delle nobildonne veneziane, quello della dotta Giustina Renier Michiel e della sua rivale, la bella Isabella Teotochi Albrizzi (prima grande passione amorosa del poeta, di cui parla nel Sesto tomo dell'io), conobbe Ippolito Pindemonte e altri poeti di successo come Bertola
     Immerso nella temperie culturale veneziana dell'epoca, fervente e cosmopolita, Foscolo ebbe modo di frequentare anche altri salotti e ritrovi letterari della città, dove si dibatteva intorno alla Rivoluzione francese. 


    Il 30 ottobre del 1795 inviò per un parere al Cesarotti, docente presso lo Studio padovano, il manoscritto della tragedia Tieste, di carattere alfieriano e viva di fervori giacobini.
    Foscolo vide subito in Vittorio Alfieri un modello da seguire; egli trasse il suo stile giovanile proprio da lui, e lo decantò in molte opere.
    Pare però che Alfieri, anche se non rispose alla lettera del Foscolo, avesse elogiato con alcuni conoscenti lo stile della tragedia, prevedendo il grande avvenire letterario dell'allora giovane ufficiale napoleonico,e futuro primo vero poeta-vate dell'Italia risorgimentale











    In particolare, avrebbe affermato che quel giovane l'avrebbe superato in quanto a gloria letteraria.
     Intanto, il giovane poeta mostrava segni di insofferenza verso la società veneziana e i suoi salotti, votati all'esteriorità e alle convenzioni, e lontani quindi dal suo spirito libero. Decise pertanto di effettuare un soggiorno a Padova, stimolato dai fermenti culturali della città come dal desiderio di conoscere Cesarotti e i suoi seguaci.
    In seguito Foscolo fu prima a Venezia e poi a Bologna, dove prestò brevemente servizio come volontario tra i Cacciatori a cavallo della Repubblica Cisalpina.  

    il 17 ottobre di quel 1797 così esaltante per i patrioti democratici, terminò con il Trattato di Campoformio con il quale Bonaparte cedeva Venezia all'Austria asburgica e il giovane Ugo, pieno di sdegno, dimessosi dagli incarichi pubblici, partì in volontario esilio e si recò prima a Firenze, poi a Milano.
    Partecipò alla difesa di Genova assediata (pur non vedendo di buon occhio la guerra) dove venne ferito nei pressi di Forte Diamante, e in questo periodo ripubblicò l'ode A Bonaparte liberatore aggiungendovi una premessa nella quale esortava Napoleone a non diventare un tiranno, e modificando l'ottava strofa, per affermare con chiara coscienza l'idea dell'unità d'Italia erede di Roma antica.

    Dopo la sconfitta di Napoleone Bonaparte a Lipsia, nell'ottobre del 1813, e l'abdicazione del 1814, Foscolo ritornò per la quarta volta a vivere a Milano, riprendendo il proprio grado nell'esercito e compiendo un disperato tentativo di raccogliere uomini disposti a sacrificarsi per la città, ma l'arrivo in città degli austriaci abbatté la sua fiducia in una futura Italia indipendente.

    Povero e debole, gli venne diagnosticata una malattia al fegato, esito probabile di tubercolosi miliare che fece peggiorare ulteriormente le sue condizioni di vita; 


     « Di vizi ricco e di virtù, do lode 
    Alla ragion, ma corro ove al cor piace:
     Morte sol mi darà fama e riposo. » 

     (Sonetti)

    Decise dunque di trasferirsi nel piccolo sobborgo londinese di Turnham Green, dove si ammalò di idropisia polmonare, stadio finale della malattia, e venne inutilmente operato per due volte dal medico italiano che lo assisteva.
    Ugo Foscolo morì infine il 10 settembre del 1827 a quarantanove anni; la figlia, che lo accudì fino all'ultimo, morì circa due anni dopo a soli 22 anni.





    Pensiero e poetica:


     Foscolo aderì con convinzione alle teorie illuministiche di stampo materialistico e meccanicistico.
    In lui il pessimismo e l'ansia di eternità si agitano dando un tono drammatico a poesia e a prosa.
     Volendo recuperare alcuni valori spirituali in non completo disaccordo con la ragione, egli preferì alla fede una propria, personale, "religione delle illusioni", a differenza ad esempio del Manzoni.
    Diverse furono le concezioni di fondo alla base del pensiero dell’autore:
    -Visione atea dell’universo infinito, che porta l’uomo, dopo la sua morte, 
    a dissolversi nel nulla;
    -Vita intesa come sofferenza la cui soluzione è la morte, causata perlopiù dal suicidio;
    -Le illusioni, come l’amicizia, la poesia e l’amor patrio, capaci di alleggerire il peso delle tragedie e delle delusioni della vita umana.
     Tra le sue opere più importanti e significative troviamo: "I sepolcri" 







    (è costituito da 295 endecasillabi sciolti)
      Il Foscolo concentra un intero mondo di pensieri, sentimenti, immaginazioni e miti in modo stringato senza eccedere in parole non necessarie e riuscendo,
     in 295 endecasillabi sciolti, a passare dalle tombe senza nome ai cimiteri medievali e quelli inglesi, dalle tombe di Santa Croce al campo di battaglia di Maratona,
     da Parini e Alfieri a Omero, da Nelson ad Aiace, dal mondo di Vico all'Italia di oggi e a Troia distrutta, con il medesimo impeto di affetti e di tesi che aveva adoperato nei Sonetti e che conferisce al suo stile quell'impronta originale che è connaturata alla forza della sua personalità.

     
     Fede<3