Visualizzazioni totali

venerdì 21 agosto 2015

Recensione libro " Seta" di A. Baricco




Recensione:


Autore: Alessandro Baricco
Prima edizione originale: 1996
Genere: Romanzo
Sottogenere: Romantico, Avventura
Lingua originale: Italiano



Questo libro parla della vita di un uomo Hervé Joncour, negoziante francese di bachi da seta, che, per colpa di un’epidemia che ha colpito i bachi da seta di tutti i paesi europei e africani, è costretto a recarsi in Giappone per comprarne le uova. 
In questo paese, per lui nuovo e irreale, è accolto al palazzo reale di Hara Kei, un uomo enigmatico, che è sempre in compagnia di una giovane ragazza. 
“I suoi occhi – come descrive Baricco - non avevano un taglio orientale, il suo volto era il volto di una ragazzina”. 
Tra i due nasce un'intensa attrazione, costituita da una triste, segreta e imponente danza di sguardi. 






Nonostante il suo ritorno a casa, dove l'aspetta la moglie Hélène, non riesce a dimenticare quella ragazza che con il suo volto, il suo sguardo, e il mistero che in esso è avvolto, lo ha stregato.
 Passa il tempo, e, dopo un anno, Hervé riparte per il Giappone motivato
(oltre che dagli interessi commerciali) soprattutto SPOILER  da un piccolo biglietto datogli in segreto dalla giovane l'anno prima e che l'uomo una volta giunto a casa era riuscito a far tradurre.
 Compie altri viaggi, animati dalla speranza di incrociare, anche solo per un momento, lo sguardo profondo della ragazza. 
Nell’ultimo di questa serie di viaggi  trova un paese distrutto dalla guerra civile.
 Dopo molte peripezie riesce a trovare la carovana di Hara Kei,
 che è riuscita a sfuggire alla distruzione.
 Qui Hervé non solo non riesce a rivedere la bella ragazza "dal viso da ragazzina" ma viene sollecitato da Hara Kei a non far più ritorno in quel luogo. 






Così Hervé torna in Francia e lì dopo poco tempo gli viene recapitata una lettera interamente composta da ideogrammi giapponesi. 
È quindi facile, per Hervé, assumere che il mittente sia proprio la bellissima e misteriosa ragazza.
SPOILER Scopre, infatti, che, in quella lettera, la giovane confessa l'amore che non ha mai potuto esprimere a parole, ma finisce con un addio che appare inderogabile.
 È ormai chiaro a Hervé che la strada verso il Giappone sia più densa di ostacoli ora rispetto a quando la guerra aveva raggiunto il suo apice. 
A questo punto Hervé decide di continuare a condurre la sua vita di tutti i giorni 
(una vita comunque felice), lasciandosi alle spalle le memorie del lontano Giappone. 
Nonostante ciò, Hervé non è più quello di prima, spesso appare malinconico; del resto, quei viaggi sono stati un'esperienza che lo hanno segnato profondamente.







SPOILER Dopo diverso tempo, tuttavia, la moglie si ammala e muore.
SPOILER Solo allora Hervé intuisce una sconcertante verità: 
la lettera d'amore era l'opera fittizia della stessa Hélène. 
La moglie dell'uomo che sempre appare nel racconto come una passiva e inconsapevole figura di sfondo si riscopre essere ora un personaggio vitale che ha sempre vissuto nel sottostato dell'intera vicenda, non solo agendo, ma amando e soffrendo. 
Ora che Hervé ha finalmente compreso il significato della parola Amore grazie ad Hélène, 
il Giappone non è più tacita e solitaria malinconia ma diviene il suono di racconti da condividere.




Commento e curiosità:


Questo romanzo è limpido e leggero come la seta: il titolo infatti allude sia al motore della vicenda, che alla trasparenza del racconto stesso. La narrazione è lineare e semplice, sembra nascere quasi dal nulla e dal nulla si sviluppa.
“Seta” è sfuggente ed elusivo, quasi immaginario come un racconto di fiaba, nonostante i frequenti riferimenti storici.
Il romanzo è breve ed efficace, essenziale: del viaggio di Hervé vengono solo riportate alcune immagini in rapida successione, come un gabbiano che sfiora la superficie dell’acqua, senza mai tuffarsi. Sono le sensazioni a delineare i luoghi.
La sua essenzialità è uno stupevole manifesto di leggerezza e delicatezza letteraria: le parole sembrano soffiare candidamente petali di dente di leone.
Leggere un libro di Baricco non è facile…non voglio asserire che i libri di Baricco non sono per tutti, ma non tutti sono fatti per leggere un grande scrittore come Baricco…

Fede <3

martedì 18 agosto 2015

Novità: La nascita del Giallo


Il padre del racconto poliziesco abbiamo visto essere ritenuto da tutti lo scrittore Edgar Allan Poe che ideò nel 1841 il primo detective della letteratura poliziesca: Auguste Dupin, protagonista del racconto I delitti della rue Margue.



La grande fiducia nella scienza, a fine secolo, fa ritenere che anche i casi polizieschi più oscuri possono essere compresi attraverso l’analisi scientifica degli indizi, ad opera di un investigatore che esamini con cura le tracce, controlli gli alibi, raccolga testimonianze e prove schiaccianti, elabori e verifichi ipotesi, così come fa lo scienziato in laboratorio.

Anche i luoghi appaiono verosimili: la loro descrizione dà al lettore l’impressione di essere presente sulla scena, di partecipare alla vicenda narrata. Le storie poliziesche sono ambientate, di solito, in luoghi chiusi o ben definiti.



 Questi luoghi così delimitati permettono all’autore di determinare con precisione il cerchio dei sospetti, che sono tutti i presenti. Tipico dei più famosi racconti gialli è il mistero della camera chiusa che viene utilizzato da molti scrittori e che compare già nel primo racconto giallo I delitti della rue Margue.

A tale riguardo è caratteristica la figura di Sharlock Holmes il detective creato dalla penna di Arthur Conan Doyle (1859-1830), il cui metodo d’indagine verrà utilizzato da Scotland Yard, la famosa polizia inglese.

Il primo esempio di romanzo italiano che presenta molte caratteristiche del poliziesco è Il mio cadavere, pubblicato nel 1852, del napoletano Francesco Mastriani. Nel romanzo appare la figura del dottor Weiss, un medico investigatore che anticipa di trentacinque anni Sherlock Holmes e il dottor Watson.



Ma è soprattutto nel 900 che questo genere letterario si afferma e diventa molto popolare, grazie anche al cinema e, successivamente, alla televisione.













La struttura del romanzo Giallo


La struttura del romanzo Giallo è molto semplice e costituita da uno schema

Antefatto; viene descritta dall’autore la situazione di partenza, di solito tranquilla: è presentata la vittima ancora viva o è narrata la scoperta del suo cadavere; in seguito appare l’investigatore che giunge a coscienza del delitto avvenuto, attraverso una telefonata, leggendo il giornale o trovandosi per caso sul luogo dell’omicidio.

Enigma; viene messo in luce ciò che di misterioso circonda l’assassinio avvenuto e che richiede l’avvio di un’inchiesta.

Inchiesta; attraverso la ricerca di tracce, l’interrogatorio di testimoni, il controllo degli alibi…l’investigatore giunge piano piano alla scoperta dei moventi dei vari sospettati.

Soluzione; con un colpo di scena inaspettato o con la rivelazione di un indizio finora apparso poco rilevante, l’investigatore dimostra la colpevolezza dell’assassino, che è costretto a confessare.




I personaggi del romanzo Giallo


La vittima; anche se non compare in scena o se viene presentata soltanto all'inizio della narrazione, la vittima è un personaggio fondamentale; a essa, infatti, si riferiscono i diversi personaggi e sulla sua figura è organizzata tutta l’azione. E’ necessario, perciò, sapere chi è, come vive, dove abita, il suo passato, i rapporti che lo legano agli altri personaggi.






L'assassino
; qualsiasi personaggio, tra quanti appaiono in scena, può essere l’assassino. Sospettato meno di altri, che hanno anch'essi moventi validi per uccidere, viene scoperto non perché si tradisce o perché viene denunciato, ma grazie all'abilità dell’investigatore.





L'investigatore; ci sono diverse e famose figure di investigatori che presentano caratteristiche molto diverse tra loro. Ciò che accomuna questi personaggi è la loro verosimiglianza: essi devono sembrare reali perché solo in questo modo il lettore può sentirsi coinvolto nell'indagine.
In prevalenza si tratta di persone non sottoposta alle regole rigide della polizia ufficiale: sono investigatori privati o poliziotti in pensione o dilettanti che sono diventati abili nell'investigazione.


Sherlock Holmes

"Eliminato l'impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità."

Non si può parlare del romanzo Giallo senza tirar fuori l'emblematico Sherlock Holmes.

Comparso in quattro romanzi e cinquantasei racconti, il personaggio è assurto al ruolo di icona della letteratura gialla, superando di gran lunga la fama del suo stesso creatore.

Le avventure di Holmes sono raccontate dal suo amico, il dottor John Watson, che Holmes conosce nel 1881 quando cerca un coinquilino con cui dividere l'appartamento al 221B di Baker Street. Watson è una sorta di alter ego dello stesso Conan Doyle (anch'egli laureato in medicina).





   (Qui sopra a sinistra Doyle da giovne, mmmmh coincidenze? Io non credo...)



Holmes ha un buon rapporto solo con il dott. Watson, mentre appare emotivamente molto distaccato e disinteressato agli altri. Tende, poi, a mantenersi lontano affettivamente dalle donne, e questo per mantenere la mente sempre lucida e sgombra da pensieri inutili e svianti ("l'amore è un'emozione, e tutto ciò che è emozione contrasta con la fredda logica che io pongo al di sopra di tutto.")

Solo nel racconto Uno scandalo in Boemia Holmes mostra di provare una grande ammirazione per Irene Adler, l'unica donna che sia mai riuscita a ingannarlo, ma tale sentimento non può essere definito amore. Inoltre, questo incontro (o scontro) con una donna intelligente da parte di Holmes allevia leggermente la sua leggera sfiducia nel genere femminile. Holmes si mostra abbastanza misogino in molti casi, anche se non sappiamo molto della sua vita personale in senso stretto. 

 E ora sfatiamo un mito....

Il modo di dire più tipico attribuito ad Holmes è la frase «Elementare, Watson!» (Elementary, my dear Watson!), quando egli spiega, con una certa sufficienza, all'amico medico la soluzione di un caso. In realtà questa celebre frase non è mai stata pronunciata testualmente dal personaggio nelle storie scritte da Doyle.



La frase «Elementare, mio caro Watson!» è stata resa popolare dal cinema e appare per la prima volta in un film del 1907, The Return of Sherlock Holmes.
La frase «Oh, this is elementary, my dear Watson» fu in realtà inventata dall'attore e drammaturgo statunitense William Gillette, per il dramma teatrale Sherlock Holmes del 1899, scritto in collaborazione con lo stesso Conan-Doyle.


Shawy <3

Recensione libro: Rapito di Robert L. Stevenson



Autore: Robert Louis Stevenson
Prima edizione: 1886
Genere: Romanzo
Sottogenere: Avventura, Storico
Lingua originale: Inglese
Ambientazione: Scozia 1751


Recensione:



Il ragazzo rapito, è un romanzo di Robert Louis Stevenson 
scritto nei primi mesi del 1886
L'opera è narrata in prima persona dal protagonista, il quale ricorda gli episodi della sua avventura.
In Italia il libro è stato anche pubblicato col titolo Rapito.
Dopo la morte del padre nel 1751, David Balfour, un giovane ragazzo scozzese, va alla ricerca della sua eredità.
 Parte da Essendean, il villaggio dove ha sempre vissuto, grazie all'aiuto di Mr. Campbell, il pastore del suo villaggio, per cercare suo zio Ebeneezer Balfour e per reclamare il suo nome: David Balfour di Shaws.
 All’arrivo trova la casa di Shaws ridotta in rovina e uno zio ostile ad accoglierlo.





 Nonostante la situazione dello zio, questi prende David e gli offre del cibo e un tetto, 
ma più SPOILER  tardi organizza segretamente il rapimento di David da parte del capitano di una barca di schiavi diretti alle piantagioni americane.
Durante il  viaggio la morte di un marinaio permette a David di ottenere un posto come servo nella cabina del capitano e dei suoi ufficiali. 


" [...]Non posso dunque dire quanto vi rimasi aspettando che 
la nave andasse a urtare contro uno scoglio o che colasse a picco."

(David)

Dopo svariati giorni di nebbia la barca colpisce un vascello più piccolo il cui scafo si disintegra lasciando un solo superstite. 
Egli viene portato a bordo della nave e si presenta come Alan Breck. 
Dopo avere negoziato col capitano, Alan decide di pagare affinché possa essere portato alla sua destinazione. 
SPOILER David sente il piano del capitano di assassinare Alan per appropriarsi di tutti i suoi soldi e lo avverte del pericolo. 
D'accordo per difendersi a vicenda, David e Alan usano la cabina come una base di difesa dall’attacco del capitano, il quale si arrende. 





SPOILER La battaglia si conclude con la morte dell’ufficiale e con la perdita della barca incagliatasi su una scogliera.
David è trascinato a riva dove trascorre parecchio tempo disperato.
 È salvato un po’ di giorni dopo il naufragio della barca. 
Una volta tornato sulla terraferma David scopre che Alan è vivo e ha lasciato un messaggio per lui affinché lo raggiunga. 
Lungo la strada, David è coinvolto nell’omicidio della “Volpe Rossa” 
(l'omicidio di Appin, realmente accaduto), il peggior nemico della famiglia di Alan. 
Mentre scappa, David ritrova Alan Breck. 
Nonostante siano innocenti, entrambi sono accusati dell’assassinio, Alan come assassino, David come complice. La fuga dai soldati inglesi li porta attraverso monti, deserti e foreste. La “fuga nell’erica” lega la loro amicizia mentre si dirigono verso la terra di David.
SPOILER Una volta salvi, David reclama la sua eredità con l’aiuto di Alan e Mr. Rankeillor, il quale è l’avvocato della cittadina. 
David e Alan separano le loro strade, ma rimarranno a lungo amici.

Commento e curiosità:

Il brano è ambientato nelle campagne scozzesi del periodo antistante la Prima Rivoluzione Industriale. 
La società del tempo era ancora arretrata ma si percepiva già l’aria di cambiamento che ci sarebbe stato entro breve.  
Il Paese è presentato esattamente in quella fase di transito dalla società della campagna e quella della città.
Prevalgono gli ambienti esterni (la campagna e le cittadine); gli unici ambienti chiusi sono la casa dello zio, il Brigantino, le case in cui i due protagonisti vengono ospitati e lo studio dell’avvocato.
Il libro è narrato in prima persona, è molto scorrevole e ricco di colpi di scena. L'unico problema è che, verso la fine il racconto sfocia molto su temi storici che sono di per sè importanti, ma che potevano benissimo essere tralasciati ed ottenere un racconto meno pesante.
Lo consiglio a chi ama leggere libri classici. :) Buona lettura.
Fede <3

Recensione film: "Tutte contro lui"

 


Titolo originaleThe Other Woman
Lingua originale: Inglese
Paese di produzione: Stati Uniti D'America
Anno: 2014
Genere: Commedia 
Durata: 109 min
Regia: Nick Cassavetes













Recensione:


Carly è un avvocato di successo che conosce e inizia una relazione con Mark King. 
Parchi, terrazze, ristoranti, salotti, non c'è un luogo di New York in cui Carly e Mark non si siano incontrati e consumati con gli occhi. 




Poi un giorno Marc annulla con una scusa la cena col padre di Carly
 e i due iniziano a litigare. 
 Dopo il litigio tra i due, Carly decide di farsi perdonare andando a casa di Mark per fargli una sorpresa. Quello che però lei non si aspetta è che alla porta sarà accolta dalla moglie di Mark, Kate.



Abbattute dalla scoperta e dalle promesse tradite dall'uomo che diceva di amarle, le donne reagiscono confidandosi le rispettive pene e affogandole nell'alcol. 
Nel frattempo, Carly si è finta l'arredatrice di Kate, per non farsi scoprire dal fratello di quest'ultima, Phil, per il quale esprime da subito una certa attrazione fisica.
 Mark torna a casa da Kate, stanno per passare una notte d'amore ma mentre Kate si prepara, a Mark squilla il telefono e si allontana dalla stanza. 

Kate ascolta la telefonata e l'interlocutore del marito si rivela essere una donna con cui quest'ultimo ha un'evidente relazione, che Kate scambia subito per Carly.
 Dopo aver rivelato al fratello il tradimento di Mark, Kate si incontra con Carly, pronta a rinfacciarle quanto sentito la sera prima, ma tra una cosa e l'altra, le due donne capiscono che Mark ha una seconda amante.
Sorpreso con una terza donna, Carly, Kate e Amber, la nuova arrivata, decidono di vendicarsi, progettando un piano praticamente perfetto.





.Le tre progettano di rovinare Mark, mettendo in atto tre piani diversi: Kate aggiunge al frullato del marito degli ormoni femminili in dosi per transgender, sostituisce il contenuto di un flacone di shampoo con della crema depilatoria e sporca il suo spazzolino.
 Carly, fingendo di riconciliarsi con lui, aggiunge dei potenti lassativi alla bevanda di Mark, mentre Amber gli propone un menàge a trois il cui terzo partecipante è un travestito.
 Le tre donne, dopo la messa in atto dei piani, si riuniscono per discuterne, e si rendono conto che forse l'uomo sospetta qualcosa.
Nel frattempo Carly e Amber, grazie al padre della prima, hanno capito che Mark deruba e truffa le aziende per cui lavora. 





Carly si rende conto che Mark ha fatto firmare a Kate con l'inganno i documenti per incastrare lei nel caso venisse scoperto, e decide di partire con la donna e con Amber per le Bahamas, dove l'uomo si trova per lavoro. 
Kate restituisce tutti i soldi alla banca e le tre scoprono che Mark ha una terza amante.




 Nel frattempo, SPOILER  Amber rivela di aver iniziato una relazione con un altro uomo, 
ovvero Frank, il padre di Carly. 
Le tre donne ripartono.
 Alcuni giorni dopo, Mark fa visita allo studio di Carly per vederla e si ritrova davanti le tre ragazze, che gli rivelano di aver già preparato le carte per il divorzio per Kate e di aver chiuso i suoi conti in banca. 




Sopraggiunge anche il capo di Mark, Nick, che lo licenzia.
 Mark da' fuori di matto e si allontana dallo studio.
Questa sarà la fine del film, oppure c'è altro?...lo lascio scoprire a voi :)


Commento e curiosità:

Anche se è stato molto criticato, per il fatto di aver ricreato male la famosissima e sempre presente "guerra tra i sessi", questa commedia a me è piaciuta particolarmente!
Per una volta le donne tradite prendono in mano la situazione e la fanno pagare all'uomo!
Donne 1 uomo 0.
Questo film sembra dire: "Vedi che succede a metterti contro di noi? 
Vedi che succede a farci perdere la pazienza?" e forse proprio per questo non ha deluso affatto le mie aspettative.
Bello, divertente, e con tre attrici estremamente sexy e brave!
Vedetelo, e fatemi sapere se vi è piaciuto...intanto vi lascio il video dal trailer, buona visione :)



Fede <3

Recensione cartone animato: "Hotel Transilvania"


Titolo originaleHotel Transylvania
Paese di produzione: U.S.A.
Lingua originale: Inglese
Anno: 2012
Durata: 91 min
Genere: Animazione, Commedia, Horror
RegiaGenndy Tartakovsky




Recensione:


In seguito alla morte della moglie Martha, per mano di una folla inferocita,
 il Conte Dracula decide di erigere l'Hotel Transylvania
un albergo a cinque stelle destinato al soggiorno di tutti i mostri del mondo, 
lontano dagli umani, come nuova dimora sicura per crescere 
la sua figlia adolescente Mavis





Al centodiciottesimo compleanno della figlia, Dracula le permette di uscire dall'albergo per visitare il mondo degli umani. 
Ma Dracula in realtà organizza un elaborato bluff nel quale un'orda di zombie
 (che lavorano per lui come addetti dell'albergo) finge di essere una folla inferocita per far tornare indietro Mavis facendole credere che gli umani siano malvagi e pericolosi.
Il piano riesce alla perfezione, 
ma per sbaglio gli zombi conducono all'hotel il ventunenne Jonathan.






 Dracula nota il giovane umano e, preoccupato, lo porta in uno sgabuzzino dove lo traveste da Johnnystein, il "sesto cugino di terzo grado del braccio destro di Frank".
Johnny, a differenza di tutti gli umani che Dracula ha conosciuto, è un ragazzo assai socievole e positivo. 
Johnny diventa così molto popolare e benvoluto dai mostri, soprattutto da Mavis, riuscendo addirittura a ricevere la simpatia da parte di Dracula stesso, nonostante i pregiudizi iniziali. 






Il Conte racconta a Johnny come ha costruito l'albergo in seguito alla morte di sua moglie, spiegando così il suo odio verso gli umani, e si sorprende di come 
Johnny comprenda i suoi sentimenti.
 Allo stesso tempo però Johnny sa di non poter restare per sempre all'Hotel e considera l'idea di andarsene, ma viene trattenuto da Mavis,
 con la quale instaura una sincera amicizia, e con cui ha avuto uno "Zing" 
(il termine che i mostri utilizzano per indicare un colpo di fulmine).







Durante i preparativi di una grande festa annuale, il cuoco dell'Hotel Quasimodo scopre che Johnny è un essere umano e intende catturarlo per servirlo come pietanza, ma Dracula riesce a salvare il ragazzo e congela Quasimodo con un incantesimo per non spargere la voce che Johnny è un umano. 







La festa dell'Hotel procede alla perfezione, finché Dracula non reagisce sgarbatamente con Johnny per aver baciato Mavis. 
Nello sfogo Dracula rivela il piano della folla inferocita 
che aveva organizzato per ingannare Mavis.
Dopo aver scoperto che Johnny e Mavis hanno condiviso uno "Zing",
 Dracula si pente di quello che ha fatto al ragazzo.
SPOILER Durante l'inseguimento, i mostri s'imbattono in una celebrazione in un villaggio di umani, dove Dracula e gli altri scoprono che la gente comune ha cambiato opinione sui mostri, così gli umani aiutano il vampiro a raggiungere l'aeroporto coprendo Dracula dalla luce del sole. 
SPOILER Proprio allora l'aereo di Johnny prende quota e Dracula decide, con una mossa molto pericolosa, di trasformarsi in pipistrello e raggiungere l'aereo in volo, esponendosi al sole. 




Raggiunto a fatica l'aereo, Dracula ipnotizza il pilota tramite il quale chiede scusa a Johnny per quello che gli ha fatto e dopo aver ricevuto il suo perdono, fa invertire la rotta dell'aereo per atterrare.
SPOILER Nel finale, Dracula comprende che sua figlia è abbastanza grande per prendere delle decisioni da sola, i mostri diventano più amichevoli nei confronti degli umani e Mavis e Johnny partono a fare un viaggio insieme. 


Commento e curiosità:


Avete mai pensato di andare a farvi un weekend in Transilvania? E magari soggiornare in un hotel che si trova ai margini di un cimitero infestato dai morti e dai fantasmi, e che è gestito dal famoso Conte Dracula?
Beh, se la risposta è si…non dovete far altro che guardare Hotel Transylvania 
 e farvi qualche risata!

Il cartone animato, dedicato a grandi e piccini, inizia con un flashback risalente al 1895. Troviamo immediatamente il protagonista principale, ossia il Conte Dracula, doppiato dal fantastico Claudio Bisio,
 e ce ne innamoriamo immediatamente. 
Ecco infatti che nonostante si trasformi in pipistrello, nonostante il suo mantello nero, la sua ombra spaventosa, e i suoi canini affilati, si presenta come un padre premuroso, che canta una dolce ninna nanna alla sua piccola “vampirina”.

Il tenero papà protegge la sua bambina dai feroci umani, come promesso alla sua defunta moglie. 

L’unico modo per scoprire come andrà a finire è guardare Hotel Transylvania, che ha saputo cogliere l’occasione di trasportare questo boom di film sui vampiri anche in un simpatico cartone animato.
Ecco tutto per voi il trailer del cartone :)

Fede <3